I Misteri di Leonardo, lo studioso Concas: «UN ALGORITMO NELL’UOMO VITRUVIANO»

I Misteri di Leonardo, lo studioso Concas: «UN ALGORITMO NELL’UOMO VITRUVIANO»

3 Dicembre 2019 Off Di Luca Biggio

Leonardo Da Vinci (1452 – 1519), nel cinquecentenario dalla sua scomparsa, considerato tra i più grandi geni dell’umanità, continua incessante ad affascinare secoli e secoli di generazioni, oramai, in tutto il mondo. Lo si può immaginare solamente riferendosi al bestseller “Il codice da Vinci” edito nel 2003 che con più di 85 milioni di copie vendute è tra i libri più conosciuti e venduti al mondo.

Ma quella annunciata in questi giorni non è pura finzione letteraria, non sono le vicende del professor Robert Langdon, un professore di storia dell’arte nonché stimato esperto internazionale di simbologia religiosa nato dalla penna dello scrittore statunitense Dan Brown, ma rappresentano trent’anni di riflessione e studio, compresi gli altri 7 di ricerche che hanno portato lo storico dell’arte e museologo Roberto Concas, già Direttore del Museo Archeologico e della Pinacoteca Nazionale di Cagliari, a comprendere che capire l‘Uomo Vitruviano del maestro Da Vinci è l’immagine dell’algoritmo segreto che gli artisti hanno usato nei secoli dal IV al XVIII per garantirsi l’approvazione ecclesiastica delle proprie opere come ispirate dalla “Divina Proporzione”.

Lo studioso ha dichiarato all’ANSA: «Tutto è iniziato dalle domande che mi sono posto sui Retabli della Sardegna, le caratteristiche pale d’altare. Perchè, mi chiedevo, hanno questa forma particolare a tre? Non c’erano risposte. Ho cercato per 30 anni. Poi ad un certo punto trovo l’algoritmo che mi fa capire quale sia la parte centrale e quale quella laterale. Ma era solo l’inizio. Nel 2012, guardando il disegno dell’Uomo Vitruviano noto una proporzione simile nella riga sotto: due parti più piccole, una centrale più grande. E’ faticoso spiegarlo ma è stato come aprire una scatola dopo l’altra, ogni soluzione me ne apriva tre insieme, una casistica. Ho iniziato a capire che il disegno contiene due volti. L’occhio destro è di un uomo maturo, quello a sinistra di un volto più giovane. Mi è venuta un intuizione: se ha sempre scritto a sinistra, ha imparato usando lo specchio…anche qui usa lo specchio per ricostruire la figura completa. E le misure mi hanno dato ragione. È probabile che Leonardo temesse la perdita di quella regola che era stata usata da architetti, artisti, letterati e poeti: l’antichissima formula aritmetica e geometrica che le botteghe usavano e tramandavano solo tra di loro, in osservanza dei parametri imposti dalla Chiesa, per realizzare ogni tipo di opera».

Sia il cerchio che il quadrato non sono dunque figure “perfette” nel senso geometrico del termine ma utili solamente a rappresentare l’inscrizione delle proporzioni ideali del corpo umano all’interno del simbolo della perfezione divina, il cerchio, e della materialità terrena dell’uomo, il quadrato.

La doppia spirale sarebbe dunque la chiave di volta utile a svelare il mistero dell’ homo bene figuratus – “l’uomo ben proporzionato” – come lo chiama Vitruvio (80 a.C. – 15 a.C.). Chi non è convinto, prenda pure uno specchio e controlli. Noterà subito che le teorie del Concas sono pura realtà, altro che “Codici da Vinci…”

L’Uomo Vitruviano di Leonardo ha da sempre suscitato un immenso fascino sugli artisti delle più diverse tendenze dell’arte moderna internazionale, ispirando rifacimenti, sculture, celebrazioni, pannelli e installazioni urbane ed extraurbane, disegni, citazioni, fotografie, di cui sono testimoni artefatti le opere di autori ed artisti del calibro di William BlakeFernand LégerHermann Nitsch, André MassonMarina AbramovichLuciano Fabro, Jan FabreSalvador Dalí.

Con l’introduzione della moneta unica in Europa (1999 – 2002), sarà proprio l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Ministro dell’Economia nel 1999, a scegliere l’immagine leonardiana per comparire sulle monete da 1 euro del Bel Paese, con significato altamente simbolico (l’uomo come misura di tutte le cose).

Il lavoro del dott. Roberto Concas verrà presentato in un due volumi editi dall’editore Giunti – il primo di questi a Gennaio 2020 – ed una grande mostra che avrà luogo a Cagliari nel Maggio 2020 organizzata da Polo Museale Statale della Sardegna con il titolo ”L’inganno dell’Uomo Vitruviano. L’algoritmo della divina proporzione’‘.

Un appuntamento da non perdere.

 

 

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