Reddito di cittadinanza: quali sono i requisiti per poterlo richiedere?

Reddito di cittadinanza: quali sono i requisiti per poterlo richiedere?

28 Agosto 2019 Off Di Giovanni Fanni

Sono circa 2,2 milioni le persone che beneficiano del reddito o della pensione di cittadinanza, numeri in costante aumento soprattutto nel sud Italia e nelle isole dove si concentrano attualmente il 61% delle prestazioni totali erogate.

Ma cosa è il reddito di cittadinanza? Quali sono le condizioni da rispettare per poterlo richiedere?

Il reddito di cittadinanza, istituito dal Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019, rappresenta la misura centrale di politica attiva del lavoro, diretta a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale delle persone.

Può essere richiesto se il nucleo familiare, alla data di presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, è in possesso cumulativamente dei seguenti requisiti:

1) Cittadinanza, residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere cumulativamente:

– cittadino italiano o dell’UE, ovvero suo familiare deve essere titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino di paesi terzi in possesso di permesso si soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

– residente in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due (al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione) in modo continuativo.

2) Requisiti reddituali e patrimoniali

Il nucleo familiare deve possedere:

– un valore ISEE inferiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni);

– un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’Estero, definito a fini ISEE, non superiore a 30.000 euro;

– un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza);

– un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, ovvero fino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini dell’ISEE). Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

3) Possesso di beni durevoli

Per poter accedere alla misura, nessun componente deve possedere:

– autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);

– navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

4) Certificazione penale

Il richiedente il beneficio deve attestare la mancata sottoposizione a misura cautelare personale, nonché la mancanza di condanne penali definitive, intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.

La domanda può essere presentata in modalità cartacea presso gli uffici postali, on line direttamente dal richiedente sul sito del Ministero del Lavoro tramite le credenziali SPID o presso CAF convenzionati e/o tramite patronati. Una volta presentata la domanda, l’INPS fornisce le informazioni sull’accoglimento tramite email o SMS e invita il soggetto richiedente a recarsi presso le Poste per ritirare la Carta RdC ed il relativo PIN. Nei successivi trenta giorni il cittadino è tenuto a rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro

L’ammontare del beneficio economico, dato dalla somma di due componenti (una quota A ad integrazione del reddito familiare ed una quota B nel caso di nuclei residenti in abitazione in locazione) non può essere inferiore a 480 euro annui e viene accreditato mensilmente sulla carta RdC per poter poi essere utilizzato per far fronte alle spese di beni di consumo, per pagare le bollette, il canone di locazione della casa di abitazione o la rata del mutuo.

Al fine di non cadere nella revoca dell’agevolazione, deve essere prontamente comunicata ogni variazione concernente l’eventuale svolgimento di attività lavorativa di uno o più componenti del nucleo familiare, qualsiasi tipo di variazione patrimoniale e/o del nucleo familiare stesso.

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