Detrazione spese mediche sanitarie: Attenzione alle carte da conservare

Detrazione spese mediche sanitarie: Attenzione alle carte da conservare

28 Luglio 2019 Off Di Giovanni Fanni

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi e vogliono portare in detrazione le spese sostenute nel 2018 per se e per i propri familiari a carico, devono fare attenzione alla documentazione attestante tali spese. Infatti, sempre più frequentemente l’Agenzia delle Entrate esegue controlli formali sui documenti di spesa allegati alle dichiarazioni, incrociando i dati indicati nel modello 730 con la documentazione conservata dai contribuente. Tali controlli, nel caso di difformità tra quanto dichiarato e quanto esibito a titolo di documentazione, sfociano in importanti sanzioni, soprattutto con riferimento alle spese sanitarie.

Ma quali sono queste spese sanitarie detraibili e che documentazione occorre conservare per non incappare in brutte sorprese da parte dell’agenzia delle entrate?

Sono detraibili in sede di 730 le spese mediche generiche, specialistiche, chirurgiche e di assistenza specifica sostenute dai contribuenti per se stessi o per i propri familiari a carico.

La detrazione è pari al 19% dell’ammontare totale della spesa sostenuta nell’anno d’imposta, dedotta la franchigia di Euro 129,11. Pertanto, un contribuente che ha sostenuto 1.000 euro di spese mediche nell’anno 2018 avrà un rimborso in dichiarazione pari a 165 euro:

Spesa totale al netto della franchigia 870,89 (1.000 – 129,11) x 19% = 165,46 euro

Con riferimento alle spese mediche sostenute per l’acquisto di medicinali, la detrazione compete a condizione che la spesa sia certificata da fattura o da scontrino fiscale parlante, in cui siano indicati la natura (farmaco, medicinale, omeopatico, ecc.), la qualità (nome del farmaco) e la quantità dei farmaci acquistati, nonché l’indicazione del codice fiscale del destinatario dell’acquisto. Attenzione, la mancata indicazione nello scontrino fiscale o nella fattura di uno di detti elementi comporta la non detraibilità della spesa sostenuta.

Per le spese mediche generiche e specialistiche è sufficiente conservare la ricevuta fiscale o fattura rilasciata dallo specialista, dall’ospedale o dal centro sanitario operante sotto la responsabilità medica di uno specialista che ha effettuato la prestazione, o la ricevuta relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

E se le spese sono state sostenute all’estero?

Sono ugualmente detraibili? Si, le spese mediche sostenute all’estero dai contribuenti residenti in Italia, per sé o per familiari a carico, sono detraibili dall’IRPEF alle stesse condizioni previste per quelle sostenute nel nostro Paese. Ma attenzione: se la documentazione è in lingua inglese, francese, spagnola o tedesca è necessario allegare una traduzione sottoscritta dal contribuente; se è stata redatta in una lingua diversa è necessario allegare una traduzione giurata.

Rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per l’acquisto di dispositivi medici (lenti a contatto, siringhe, termometri, apparecchi per aerosol, materassi ortopedici, ecc.) ma occorre dare un occhio di riguardo alle pezze di supporto: non bastano infatti lo scontrino o la fattura dai quali risulti sia il soggetto che sostiene la spesa che la descrizione del dispositivo medico, ma occorre anche allegare apposita documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (ad esempio la confezione del dispositivo o la scheda del prodotto da cui risulti il marchio CE).

Apposita detrazione è prevista per l’acquisto degli alimenti a fini medici speciali, in questo caso, per capire se l’alimento acquistato é detraibile oppure no, si fa riferimento alla lista presente nella sezione A1 del Registro Nazionale di cui all’art. 7, D.M. 8 giugno 2001. A titolo di esempio potrà godere della detrazione chi è affetto da disturbi del metabolismo o malattie metaboliche, mentre sono esclusi i prodotti senza glutine per celiaci che appartengono alla sezione A2. Ai fini della detraibilità la spesa deve essere certificata da fattura o scontrino fiscale “parlante” in cui sono specificati la natura (di alimenti a fini medici speciali sezione A1, anche abbreviata) , la qualità e la quantità dei prodotti acquistati, nonché il codice fiscale del destinatario di tali prodotti.

Sono infine detraibili le spese sostenute per ricoveri e degenze anche se non collegati ad interventi chirurgici. Si tratta di tutte quelle spese sostenute per recuperare la normalità sanitaria e funzionale del soggetto ovvero per interventi tesi a riparare inestetismi suscettibili di creare disagi psico-fisici alle persone (Circolare n. 14/E del 1981 – parte a). Sono quindi da escludersi tutti gli interventi di chirurgia estetica effettuati con il solo scopo di migliorare l’aspetto personale. La documentazione da tenere a supporto della dichiarazione dei redditi è costituita dalla ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura ospedaliera.

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