Come risparmiare sull’affitto: quali sono le detrazioni fiscali per gli inquilini?

Come risparmiare sull’affitto: quali sono le detrazioni fiscali per gli inquilini?

19 Ottobre 2019 Off Di Giovanni Fanni

Gli inquilini, studenti o lavoratori che siano, possono detrarre una quota del canone di locazione sostenuto annualmente per la propria abitazione principale direttamente in sede di dichiarazione dei redditi.

Ma quali sono queste detrazioni e a quanto ammontano?

La detrazione per l’affitto dell’abitazione principale è pari a:

  • 300 euro, se il reddito dell’affittuario non supera i 15.493,71 euro;

  • 150 euro, se il reddito dell’affittuario supera i 15.493,71 euro ma è comunque inferiore a 30.987,41 euro.

Per coloro che hanno preso in affitto una casa con contratto a cedolare secca il rimborso è superiore:

  • 495,80 euro per i redditi inferiori a 15.493,71 euro;

  • 247,90 euro per i redditi superiori a 15.493,71 euro ma inferiori a 30.987,41 euro.

Particolare e vantaggiosa è la detrazione prevista per i giovani tra i 20 e i 30 anni di età che hanno stipulato un contratto di locazione nel rispetto della Legge n. 431/98: la detrazione, per i primi tre anni di contratto, è pari a 991,60 euro, a patto che il reddito complessivo dei giovani conduttori non risulti superiore a 15.493,71 euro.

Attenzione però, la detrazione spettante va calcolata rapportando l’ammontare massimo al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare presa in locazione viene destinata ad abitazione principale. Ad esempio, un giovane di 25 anni con un reddito complessivo di 12.000 euro, che abbia adibito ad abitazione principale un immobile per soli 90 giorni nel periodo d’imposta, ha diritto ad una detrazione pari a 244,50 euro (991,60 x 90 giorni/365 giorni).

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