I LIVELLI DI COMUNICAZIONE

I LIVELLI DI COMUNICAZIONE

21 Settembre 2019 Off Di Massimiliano Perra

Cari lettori,
questo mese vi voglio parlare di comunicazione e di come sia fondamentale conoscere esattamente come funziona e quali aspetti è necessario tenere in considerazione per poter comunicare meglio con noi stessi e con gli altri.
Per prima cosa vediamo come poter comunicare meglio con noi stessi.
Tutti noi sentiamo costantemente nella nostra mente una voce che continua a dialogare, il più delle volte lo fa in maniera non costruttiva. Si chiama dialogo interno ed è una delle attività più importanti della nostra mente.
Il dialogo interno si attiva costantemente, generalmente portandoci a scoraggiarci o a non motivarci come invece sarebbe importante fare.
È qualcosa che difficilmente riusciamo a controllare, la maggior parte delle volte non ne siamo coscienti. Un modo per poter momentaneamente bloccare questo tipo di dialogo è quello di meditare anche solo per 5 minuti ad occhi chiusi, ascoltando anche solo il respiro e diventando testimoni del nostro dialogo interno.
Noi non siamo il nostro dialogo interno, anche se crediamo di esserlo. Siamo qualcosa che è al di là di questo dialogo e rendercene conto mette generalmente a tacere quella vocina interna.
Ma se proprio quella voce diventa insistente, allora facciamo si che almeno ci dica cose interessanti, incoraggianti e motivanti. Cerchiamo di utilizzare verso noi stessi parole positive, che ci spingano a raggiungere un obiettivo e a vivere quella situazione con più leggerezza.
Un’altra considerazione riguarda invece la comunicazione che abbiamo con gli altri.
Quasi tutti diamo importanza solamente alle parole che sentiamo o diciamo mentre dovremmo iniziare a tenere in considerazione altre parti.

Nella comunicazione abbiamo 3 livelli: verbale, paraverbale e non verbale.
Livello verbale: rappresentato dalle parole e più in generale da quello che dico
Livello paraverbale: volume, tono, ritmo, pause, come lo dico
Livello non-verbale: mimica facciale, gestualità, prossemica, look, postura, quello che faccio mentre lo dico

Tenere in considerazione solo il livello verbale, non ci porta ad apprezzare e comprendere completamente la comunicazione poiché stiamo trascurando degli aspetti fondamentali.

Durante una comunicazione abbiamo la seguente rilevanza delle tre parti sopra descritte:
– Quello che dico (verbale): 7%
– Come lo dico (paraverbale): 38%
– Quello che faccio mentre lo dico (non-verbale): 55%
Se ci riflettete il canale più importante non è quello verbale ma gli altri due, soprattutto il terzo.

Albert Mehrabian, psicologo statunitense, ha formulato la seguente considerazione “in caso di incongruenza fra i tre livelli di comunicazione, le persone non si fidano di ciò che stiamo dicendo, ma fanno quasi completamente affidamento su ciò che facciamo”.
Da quanto detto sopra, è quindi fondamentale considerare sempre i tre livelli di comunicazione e non fermarsi solo al primo.
Tenete conto che il livello non verbale, viene generalmente percepito a livello inconscio. Anche se la persona che abbiamo di fronte ci dice qualcosa, magari il suo corpo ci sta dicendo esattamente il contrario.
La prossima volta che avete qualcuno di fronte ed è attiva una comunicazione, fate caso a questi aspetti, vi forniranno sicuramente delle preziose informazioni.

Un altro consiglio è ricordarsi sempre che le nostre parole possono non dire il vero, ma il nostro corpo, generalmente, parla un altro tipo di linguaggio.

Buona vita e buona comunicazione.

 

 

 

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