Gli manca solo la parola

Gli manca solo la parola

26 Ottobre 2019 Off Di Claudia Demarchi

E’ una delle frasi che ho sempre sentito fin da bambina, talmente mi faceva riflettere, che fantasticavo su come sarebbe stato se il mio primo cagnolino, Oscar, avesse iniziato a parlarmi da un momento all’altro. Sarebbe stato bellissimo, oppure no, sicuramente mi ha risparmiato tante parole brutte. Con gli anni questo pensiero si è rinforzato, fino a voler trovare un modo per capire a pieno ciò che il cane dicesse e l’ho trovato. Se andiamo oltre il classico “Bau” possiamo notare che i nostri cani mettono in atto una serie di comportamenti come: saltare addosso scodinzolare abbassare e alzare le orecchie mettersi a pancia all’aria posso continuare all’infinito … Perché lo fanno? Perché loro parlano così. Tutto sta nel conoscere queste posture e comportamenti per capirli, è veramente fantastico.

Pensate che: Molti comportamenti dei nostri cani che a noi non piacciono,  molte difficoltà nella gestione del cane , molti casi di aggressività nascono proprio dal parlare due lingue diverse e quindi dal non capirsi a pieno. Oltre a tutti quei segnali che vediamo, ce ne sono tantissimi altri che i cani mettono in atto, ma alcuni di questi, solo un occhio allenato può notare e può abbinare la giusta interpretazione. Noi, esseri umani comunichiamo principalmente attraverso la voce e le parole, infatti se ci pensiamo lo facciamo in continuazione, a lavoro, a scuola, al telefono, con i nostri amici, i nostri parenti, con i nostri animali.

 

Come comunica il cane?

Il cane comunica principalmente attraverso il linguaggio del corpo. Vorrei portarvi a riflettere su una cosa: Quanti di voi si arricciano i capelli con le dita? Quanti si mangiano le unghie? Quanti si mettono a braccia conserte? Quanti ridono quando sono nervosi?
 


Questo è il linguaggio del corpo, lo conosciamo anche noi solo che ce ne siamo un po’ dimenticati. Attraverso questo linguaggio i cani mettono in atto i famosissimi “Segnali calmanti”, un modo di comunicare universale. Per capirci: se un cane cinese e un cane italiano si incontrassero, riuscirebbero a capirsi immediatamente.

 

Potete benissimo informarvi in questi modi:

  • Osservare tutti i cani Leggere un microlibro che si intitola “I segnali calmanti” di Turid Rugaas ( Esperta Norvegese che li ha catalogati, a cui dobbiamo tanto)
  • Cercare sul motore di ricerca “Segnali calmanti”, vi compariranno caterve di articoli interessanti accompagnati anche da video.
  • Se non abbiamo voglia di leggere possiamo partecipare ad un corso di cultura cinofila.

 

Vorrei invece soffermarmi sul “perché è utile conoscerli?”


Innanzitutto ci facilitano la vita quotidiana con il nostro cane, potremmo capire meglio perché assume alcuni comportamenti e come prevenirne alcuni che non ci piacciono. Es. Vediamo ormai spessissimo notizie che parlano di cani impazziti che aggrediscono persone (soprattutto bambini) e altri cani, ma ..quindi è vero che i cani “impazziscono e mordono?”. NO! 


I cani non amano gli scontri, cercano sempre in tutti i modi di evitarli (molti di noi pensano che invece sia l’esatto opposto). Prima di essere costretti ad arrivare allo scontro utilizzano principalmente tre passaggi:

  • Segnali calmanti
  • Ringhio
  • Morso

I segnali calmanti servono per calmare se stessi, comunicare all’altro individuo che può star tranquillo, ma soprattutto lo scopo è di alleviare una tensione che sicuramente c’è in quel momento. Purtroppo la maggior parte delle volte noi non siamo in grado di leggerli e comprenderli. Non sentendosi capito, il cane passa al ringhio per, semplicemente, avvisare l’altro di star lontano e quindi tenere lontani i guai.

Quando il cane ringhia, noi cosa facciamo? Lo sgridiamo! 
In questo modo non facciamo altro che peggiorare la situazione e farlo arrivare alla fase successiva: il morso, che arriva quando le due fasi precedenti vengono ignorate (non ascoltate) oppure inibite (con le sgridate). Con queste consapevolezze, proviamo a pensare nuovamente ai casi di aggressione che vediamo e soffermiamoci un secondo sul “prima”.

Cosa sarebbe successo se il proprietario di quel cane avesse riconosciuto alcuni segnali calmanti e avesse fatto qualcosa per prevenire il morso? Non ci sarebbe stata nessuna vittima e nessuna notizia.

Diffondiamo la cultura più che possiamo, con l’obiettivo di prevenire tutte quelle situazioni spiacevoli che purtroppo sono all’ordine del giorno. La vita con il cane è meravigliosa, 
cerchiamo di viverla nel modo giusto

 

 

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