Cucine per cucinare

Cucine per cucinare

12 Settembre 2019 Off Di Bruno Concas

La riscoperta del cucinare tra le proprie mura domestiche mette in discussione l’idea di cucina degli ultimi vent’anni anni. Non si parla necessariamente di grandi metrature, ma di organizzazione e strumenti giusti, che definiscano un ambiante adatto alle prestazioni quasi professionali.
Per poter effettuare una corretta progettazione della cucina e in particolar modo della cosi detta “ zona operativa” occorre principalmente analizzare correttamente lo spazio verificando larghezza, lunghezza altezza, attacchi elettrici e idrici, aperture finestrate o ingressi. Andrà in oltre valutato cosa tra questi aspetti, pur con un piccolo ulteriore sacrificio economico, può essere modificato ai fini di un più corretto uso dello spazio.

A seconda dell’impianto planimetrico si possono definire diverse tipologie:


LINEARE:
sulla stessa parete vengono disposte e organizzate tutte le funzioni principali, cottura, lavaggio, conservazione, preparazione. Questa disposizione ha necessita di uno sviluppo minimo di 300 cm. Utile in ambienti stretti e lunghi. Sicuramente è una delle più facili ma che in realtà non permette di avere uno utilizzo ergonomico.

PARALLELE:
Lo sviluppo delle funzioni avvengono su piani paralleli questa soluzione permette un uso ottimale dello spazio Importante è che tra i due piani vi sia una distanza minima di 120 cm per un corretto ascesso alle basi.


COMPOSIZIONE AD “L”:
Gli arredi le funzioni vengo disposti su due pareti tra loto perpendicolari diciamo che questa soluzione già di per se molto funzionale  migliora notevolmente se al centro viene collocato un tavolo. Naturalmente consiglio di evitare il classico lavello posizionato nell’angolo.

COMPOSIZIONE U:
Gli arredi vengono disposti su tre lati a formare un “U”.
Sicuramente permette un ampio spazio operativo poiché ha modo di distribuire correttamente le funzioni. Risulta però poco adatta ad ambienti lunghi e stretti e scomoda anche le caso di ambienti molto ampi.

COMPOSIZIONE CON ISOLA:
L’isola può essere utilizzata come un area di preparazione separata. Nel caso ci si voglia posizionare piano cottura e lavello per essere comodi, nel caso di entrambi, deve avere dimensioni minime di 120 cm x 300 cm.

Per poter infine valutare quale tra queste possibili disposizioni può essere più adatta all’ambiente cucina della vostra casa vi consiglio di non trascurare alcune piccole regole base di seguito elencate.

TRIANGOLO DI LAVORO
Nel caso di soluzione ad “l” o a “u” o parallela, si può applicare la cosi detta regola del triangolo del lavoro dove in ciascun vertice viene individuata una delle tre zone principali (cucinare lavare conservare) , intervallate fra loro da piani lavoro. La somma dei tre lati costituente il triangolo non dove superare i 650 cm.


I PENSILI
La loro altezza è condizionata dalla profondità delle basi, in genere 45-54 cm, cosa che potrebbe renderlo di difficile uso per le persone di statura piccola o media.
Si possono scegliere soluzioni in cui le basi siano più ampie della norma: 65, 70 o addirittura 80 cm. In questo modo, si amplia lo spazio di lavoro e di conseguenza pensili possono essere abbassati.

PIANO DI LAVORO
L’ Altezza in funzione della nostra statura può essere determinante nella corretta o meno assunzione di posizioni scorrette che presto affaticano il corpo. L’altezza può essere facilmente regolata tramite i piedini fino al raggiungimento di quella più consona a chi maggiormente utilizza la cucina.


“INFINE LE DISTANZE MINIME”
Cucina e tavolo “ non meno di 135 cm “
Questa misura consente ad una persona di poter operare sul piano di lavoro od aprire le ante senza disturbare chi eventualmente sta seduto a tavola.


Se decidiamo di installare la lavastoviglie davanti ad essa si dovrà mantenere una distanza minima di cm 100.
Infine una distanza media standard da mantenere tra i mobili e le basi o tra un tavolo e una parete è di 120 cm infatti permette di aprire sportelli, cassetti, lavastoviglie e forni senza restare ostacolati nei movimenti.

Queste sono solo gli “accorgimenti minimi” per un corretto progetto di una cucina ma vi sono tante altre problematiche da valutare, che vanno analizzate caso per caso per cui non avrebbe senso trattarle ora.


Se avete ulteriori domande o chiarimenti potete sempre contattarmi via mail bru.concas@gmail.com.

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