INCIDENTE STRADALE TRA PIU’ VEICOLI, COME COMPORTARSI?

INCIDENTE STRADALE TRA PIU’ VEICOLI, COME COMPORTARSI?

25 Settembre 2019 Off Di Sofia Perinu

Non tutti sanno, che in caso di sinistro tra più di due veicoli, può essere d’esempio il classico tamponamento a catena, il sistema del risarcimento diretto (invio del CID alla propria assicurazione che ci liquiderà il danno) non è operante.
Gli altri casi in cui il risarcimento non avviene in forma diretta, ma ordinaria sono:
in caso di mancanza d’urto diretto tra veicoli a motore,
veicolo non identificato,
assicurato di controparte con targa estera,
incidente avvenuto fuori dall’Italia.
Infatti in questi casi, la richiesta di risarcimento danni dovrà essere inoltrata alla compagnia del veicolo che ci ha causato il danno.
Spesso nei tamponamenti a catena, la colpa ricade sull’ultimo veicolo della colonna di auto.

  • MA COME RICHIEDERE I DANNI?
    Normalmente nei sinistri a due veicoli è la nostra assicurazione a doverci risarcire le somme dei danni e rivalersi sulla compagnia del danneggiante, ma nei casi sopra elencati il risarcimento dovrà arrivare direttamente dall’assicurazione di chi ci ha provocato i danni.
    Le procedure di richiesta andranno inoltrate alla sua compagnia a mezzo raccomandata a/r o via PEC con i seguenti dati:
    Il modulo CID ha valore solo come supporto per la raccolta dei dati tra le parti, On line è possibile reperire un fax simile di modello di richiesta risarcimento danni per supportarci nella formulazione completa delle richieste.
  • Nominativo completo di tutti i dati anagrafici del soggetto richiedente/contraente di polizza
  • Conducente del veicolo e dati anagrafici
  • Dinamica del sinistro
  • Data, luogo, e orario dell’accaduto
  • Specificare sempre se sono intervenute le autorità e che vi sia agli atti a disposizione un verbale
  • Nel caso in cui non siano intervenute le autorità è sempre preferibile raccogliere almeno due dichiarazioni di eventuali testimoni che abbiano assistito ai fatti.
  • Nel caso in cui siano presenti anche feriti:
  • Dati anagrafici del danneggiato
  • Documentazione medica comprovante le lesioni (certificato del pronto soccorso)
  • Età, attività lavorativa e reddito al momento del danno
  • Certificato di fine cure (che consente alla compagnia di sottoporre la persona con lesioni fisiche a visita di controperizia medicolegale),
  • Dichiarazione che attesti che il richiedente non ha diritto a prestazioni di assicurazioni obbligatorie (es INAIL)

 

La compagnia, dopo aver aperto il sinistro, generalmente richiede una controperizia per la valutazione dei danni, e per legge deve rispettare i seguenti termini:

  • 30 GIORNI DI TEMPO per richiedere eventuale documentazione mancante,
  • 60 GIORNI DI TEMPO per proporre un’offerta al danneggiato (ove nel sinistro siano presenti esclusivamente danni a cose)
  • 90 GIORNI DI TEMPO per proporre un’offerta in cui siano presenti lesioni fisiche.

A seguito della proposta di liquidazione la compagnia ha 15 giorni per procedere al pagamento delle somme pattuite, qualora gli importi proposti risultino inferiori alle spese sostenute dal danneggiato, lo stesso può accettare la prima quota ricevuta come “acconto”, richiedendo l’integrazione delle somme mancanti in maniera comprovata (es. presentando fatture dei danni).

 

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