Gesù: il Nome proprio della felicità

Gesù: il Nome proprio della felicità

3 Agosto 2019 Off Di Fabrizio Campus

 

“In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità”. Vorrei iniziare questo tratto di cammino con voi partendo da questa frase, pronunciata da San Giovanni Paolo II durante la sua catechesi a Tor Vergata il 19 Agosto 2000, in occasione della veglia di preghiera per la XV Giornata Mondiale della Gioventù. Potrebbe sembrare che il Santo abbia cercato semplicemente di convincere i giovani presenti, ma ha detto una verità sacrosanta. Perché la felicità che tutti cerchiamo, quel desiderio di eternità a cui ciascuno di noi anela ha un nome proprio: Gesù Cristo. E questo vale anche per chi non ha la fede, solo che non lo sa. Il desiderio di amare e di essere amati, di formare una famiglia, di realizzarci, di trovare il nostro posto nella società, sono il desiderio di fare esperienza di Lui.

Quando tu Lo incontri comprendi tutto questo e che non c’è niente che possa dare alla tua vita la pienezza che ti può dare l’incontro con Dio fattosi Uomo, morto e risorto per te. Ma se è vero che la nostra ricerca di felicità è in realtà la ricerca di Gesù, è vero anche che non tutto porta a Lui. Non tutto è così vero da parlare di Lui. Ci sono strade, interessi e relazioni che noi pensiamo ci rendano felici, ma presto scopriamo che tutto questo ci lascia un senso di insoddisfazione. Avvertiamo una mancanza. Ecco allora che è importante capire come cerchiamo di colmare quell’esigenza di felicità che ci portiamo dentro. Perché la nostra felicità è una cosa serissima.

È manifestazione della gloria di Dio. A volte è difficile riuscire a capire come una strada possa portare o meno a Cristo, ma abbiamo una “cartina al tornasole”: il nostro cuore. Esso sa qual è il nostro bene, la nostra verità. Perché è il luogo in cui Dio ci parla.

 

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