E’ TUTTO PRONTO PER IL CAMMINO DI SAN SATURNINO

E’ TUTTO PRONTO PER IL CAMMINO DI SAN SATURNINO

25 Settembre 2019 Off Di Andrea Agostino

 

Riprendono i preparativi per l’evento culturale e religioso del “Cammino di San Saturnino”.

Prendono forma i preparativi per la festa del martire Saturnino, un vero percorso alla scoperta dei riti, delle tradizioni, curato dall’associazione pedagogica socio culturale di Cagliari “Athanatos” con la presidente dott.ssa Daniela Noli.

Il “Cammino di San Saturnino” si presenta come la rievocazione di ancestrali riti religiosi, con la collaborazione e il patrocinio delle realtà religiose, civili e militari. L’idea di base su cui si è sviluppato il “Cammino di San Saturnino” prende l’avvio dal desiderio di far conoscere la Sardegna nelle sue variegate sfaccettature.

Anche per l’edizione 2019 non mancheranno incontri culturali che anticiperanno la grande festa. Il 3 Ottobre presso la Sala Alessi, Palazzo Marino alle 9.30 si terrà la Conferenza “Sulle orme di San Saturnino – Cammino di valorizzazione religiosa, archeo-storico-turistica ambientale-sportiva”,  a seguire il rinfresco con prodotti eno-gastronomici sardi – a cura delle Donne Impresa Coldiretti Sardegna. Alle ore 18.00 si terrà la celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vicario Episcopale di Milano, S.E. Monsignor Carlo Azzimonti.

Il 26 Ottobre e 27 Ottobre saranno i giorni più importanti dell’evento di fede con I’ inizio del pellegrinaggio attraverso i comuni di Mogoro, Gonnostramatza, Gonnoscodina, Masullas, Siris,  Pompu, Simala, Isili, Gergei, Escolca, Serri, Mandas, Gesico, Siurgus, Donigala, Ussana. Il 30 giorno della memoria liturgica del santo, Sua Eccellenza Mons. Arrigo Miglio Arcivescovo Metropolita di Cagliari officerà la Santa Messa nella chiesa dedicata al santo.

 

La storia del martire 

San Saturnino è festeggiato a Cagliari il 30 ottobre come Patrono della città di Cagliari. Secondo studiosi Saturnino nacque a Cagliari da genitori cristiani, era figlio unico, educato nel culto del vero Dio e nonostante fosse giovanissimo si dimostrò nemico degli idoli e delle superstiziose pratiche pagane. Accusato al Barbaro, preside romano nella Sardegna sotto la persecuzione di Diocleziano e Massimiano, non avendo voluto sacrificare a Giove e ai falsi dei, patì la morte per testimoniare le fede in Gesù Cristo il 30 ottobre del 303-304. Se le antiche leggende discordano su molti fatti della sua vita anteriori al suo martirio, sono tutte concordi in ciò che riguarda il suo martirio per decollazione, avvenuta il 30 ottobre, giorno nel quale la Chiesa cagliaritana lo commemora. Altri studiosi inoltre rifiutano i tanti racconti leggendari, ma concordano che nacque da genitori cristiani e che da essi fu cristianamente educato facendone risalire il suo martirio all’anno 304, al tempo della persecuzione ordinata da Diocleziano e Massimiano. Nonostante la giovane età e la bassa statura raggiunse maturità e fermezza di carattere ed ebbe un grande e forte animo. I cristiani che non si piegavano a questi ordini degli imperatori venivano imprigionati, torturati e successivamente decapitati. Il 23 novembre di quell’anno si celebravano nel Campidoglio cagliaritano, situato vicino al mare, solenni sacrifici a Giove, e molte persone si dirigevano al tempio, recando le vittime, per la via Sacra, detta anche di Apollo, che congiungeva allora il Campidoglio con un luogo detto Fonte Nuova. Il giovane Saturno, che si trovava in quei pressi, fu riconosciuto e condotto davanti al sacerdote e interrogato per non aver partecipato al sacrificio in onore di Giove. Egli proclamò coraggiosamente la propria fede ed ebbe parole di chiaro disprezzo per il culto agli dei di bronzo o di marmo, che sono sordi, muti e impotenti verso gli uomini. Alcuni pagani presenti rimasero toccati dalle parole del giovane e si convertirono alla fede cristiana, ma il resto della gente, offeso per l’insulto agli dei, invocò con alte grida la pena di morte, che avvenne immediatamente per decapitazione. Il corpo fu successivamente portato dai suoi fratelli cristiani fuori della città e seppellito in una grotta. «Il luogo fuori di città nel quale fu sepolto il martire, costituì la parte centrale, il martyrium, di quella che poi divenne la basilica intitolata al santo». Attorno alla figura del Santo ruotano dubbi se il suo nome fosse Saturno o Saturnino, nella tradizione sarda è al diminutivo. Il santo cagliaritano – come hanno dimostrato alcuni studiosi – é Saturno. Con il ritrovamento delle reliquie ad opera di Mons. Desquivel, 12 ottobre 1621, il giorno del martirio fu fissato definitivamente al 30 ottobre.

 

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