Don Pietro Allori: L’amore per la musica e la composizione

Don Pietro Allori: L’amore per la musica e la composizione

17 Luglio 2019 Off Di Andrea Agostino

Don Pietro Allori è nato il 18 maggio 1925 a Gonnesa, piccolo centro nella Sardegna sud-occidentale a vocazione mineraria. Ultimo di sei figli di Ranieri Allori, capocantiere nella miniera di Seddas is Modditzis, Pietro Allori studiò nel seminario regionale di Cuglieri. Divenuto sacerdote nel 1951, fu viceparroco a Gonnesa fino al 1954. Trasferitosi in seguito nella vicina Iglesias (ove restò fino alla sua morte, sopravvenuta il 31 marzo 1985), vi divenne nel 1955 maestro di cappella della cattedrale. Nominato canonico nel 1966, don Pietro Allori svolse, accanto alle mansioni di responsabile della musica liturgica della cattedrale di S. Chiara a Iglesias, il compito di vicecancelliere presso la curia di questa stessa diocesi. Don Allori si era dedicato sin da giovanissimo allo studio della musica, con particolare attenzione per il canto gregoriano, che diverrà l’autentica fonte della sua ispirazione artistica di compositore. La parrocchia S. Andrea di Gonnesa è stato l’ambito liturgico spirituale in cui don Allori ha ricevuto e maturato la sua formazione cristiana sino al sacerdozio. La sua frequentazione alla vita della parrocchia fu assidua e forte sotto la guida dei parroci don Antonio Cavassa, don Mario Melis e, soprattutto, don Onorino Cocco. Le sue innate doti musicali hanno potuto esprimersi grazie alla presenza, nella cantoria della chiesa parrocchiale, dell’organo ‘Gaetano Cavalli’, costruito a Lodi e collocato in fondo alla chiesa intorno al 1901.

La dedizione e passione di don Allori per questo strumento è rimasta inalterata per tutta la vita. Amava la pastosità del registro Principale di 8′, si lasciava affascinare dalla delicatezza e bellezza del suono del flauto di 4′, dal registro Undamaris che, accoppiato al Principale, produceva un suono mistico, un suono di devozione che don Allori esprimeva soprattutto durante l’Elevazione della Santa Messa e la Benedizione eucaristica. La tromba armonica, suddivisa in basso e soprano incrementava le sonorità maestose dello strumento allorché veniva unita alle file di ripieno. Il basso armonico di 8′ alla pedaliera conferiva una profondità dolce all’insieme dei registri grazie ad una delicata ampiezza dei suoi armonici. I suoni dell’organo di Gonnesa influenzeranno il gusto per lo studio dell’armonia e del contrappunto che si può notare facilmente in tutte le composizioni di Allori sia vocali che strumentali. Studiò intensamente il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, e ciò lo indusse, pur se dotato di notevolissime qualità e di una grande facilità di lettura, mentre ancora completava gli studi di teologia, ad approfondire le proprie conoscenze musicali sotto la guida di specialisti. Studiò perciò composizione con i maestri Alessandro Esposito e Rodolfo Cicionesi del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, e polifonia antica con il maestro Amerigo Bortone del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Ha composto più di 20 messe e oltre 800 composizioni vocali: mottetti e responsori destinati al servizio liturgico della cattedrale, principalmente, ma anche brani didattici e ricreativi, e qualche centinaio di brani per organo, pianoforte e chitarra. La sua produzione strumentale nasce all’interno di quella attività didattica che don Allori ha dedicato con molta passione ad allievi di ogni età. A molti di costoro sono dedicate sue composizioni. Il catalogo completo dell’opera di don Pietro Allori è stato pubblicato dall’I.S.U. dell’Università Cattolica di Milano nel 2006. Tutti i manoscritti originali sono stati donati nel 2007 dalla sorella del sacerdote alla Diocesi di Iglesias, che ne è divenuta depositaria con l’intenzione di consentirne la divulgazione e la valorizzazione.

 

Riproduzione Riservata

Hits: 13