A Ussana la valorizzazione delle Icone con l’Accademia Santu Jacu

A Ussana la valorizzazione delle Icone con l’Accademia Santu Jacu

14 Luglio 2019 Off Di Andrea Agostino

L’ Accademia Santu Jacu, viene fondata nel 2012 dal teologo e iconografo Michele Antonio Ziccheddu e dalla moglie Emanuela Giordano, come laboratorio di iconografia cristiana e in seguito, pur mantenendo lo stile delle antiche “botteghe”, diventa una scuola. Negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione con il Laboratorio “Fiore Scriptorium”, sono stati inseriti altri corsi d’arte cristiana, come appunto la Scrittura sacra amanuense e la miniatura. Oltre ad un’offerta formativa unica nel suo genere, ciò che rende l’Accademia Santu Jacu un eccellenza, è la volontà di tramandare la Tradizione iconografia canonica curando la formazione teologica, artistica e spirituale degli allievi, e poi la scelta di utilizzare materiali e tecniche antiche in ogni disciplina. L’icona è l’espressione artistica del mistero celebrato nella liturgia della Chiesa. Al centro di tutto c’è il mistero della divina Incarnazione del Verbo. Proprio il dogma dell’Incarnazione sta alla base della corretta iconografia cristiana, la quale segue sempre l’insegnamento dei Concili e del magistero ecclesiastico, sotto pena di uscire fuori dalla sana dottrina.

 

Tutto nell’icona ha valore simbolico. Di conseguenza è necessario capirne il linguaggio, avere accesso a strumenti adeguati all’interpretazione dei simboli presenti e alla loro corretta lettura. Sicuramente l’elemento principale che caratterizza l’icona e ne determina il senso ed il valore è soprattutto la sua dimensione sacramentale, che la eleva ad un livello spirituale eminente. Nel IX secolo il Concilio di Costantinopoli formula una definizione che in estrema sintesi mostra il significato fondamentale dell’icona: «Ciò che il Vangelo ci dice con la Parola, l’icona ce lo annuncia con i colori e ce lo rende presente», proprio in questa capacità dell’icona di rendere presente il Mistero raffigurato sta la sua più grande preziosità. L’Accademia Santu Jacu ha come luogo vitale il laboratorio a Ussana in cui, oltre alla creazione di opere su commissione per Chiese e privati, si porta avanti la formazione degli allievi. Da qualche anno sono attivi altri due corsi di formazione permanente, uno presso il Monastero di San Pietro di Sorres, in provincia di Sassari, e l’altro ad Olbia presso l’Istituto San Vincenzo. Inoltre, accanto alle attività teoriche e pratiche di laboratorio, l’Accademia porta avanti incontri di teologia dell’icona, conferenze, mostre, seminari con dimostrazioni dal vivo. Il maestro iconografo forma i suoi allievi, in un lungo percorso, non solo pittorico ma soprattutto spirituale.

 

L’iconografia è infatti, un cammino di fede, prima che un percorso artistico, e necessita di grande impegno, costante esercizio ma soprattutto preghiera. Non è una disciplina artistica che si possa improvvisare, è necessaria una competenza molto vasta che abbraccia vari campi del sapere, a partire dalla conoscenza teologica, studi appositi e una preparazione teorico-pratica che dura anni. Spesso infatti ci si accosta all’iconografia in maniera impropria e in modo superficiale, pensando che consista semplicemente nell’imparare una tecnica di pittura o nel ricopiare, più o meno fedelmente, dei modelli. Tutto ciò che viene rappresentato iconograficamente deve essere fondato sulla Scrittura e sulla Tradizione della Chiesa, deve rientrare in precise regole, chiamati canoni, non c’è spazio per la fantasia e l’individualismo del pittore. A breve nella sede di Ussana saranno attivati altri laboratori di tecniche pittoriche antiche: tempera all’uovo, encausto, pittura murale, preparazione dei supporti, gessatura e doratura, pensati anche per coloro che pur essendo interessati all’arte cristiana non sentono l’esigenza di impegnarsi in un percorso spirituale come quello iconografico. In questi anni di attività sono stati tanti gli episodi, le esperienze e le persone incontrate che hanno lasciato in noi un ricordo indelebile. Tra gli incontri più significativi ricordiamo in particolare le visite di alcuni rappresentanti della Chiesa Ortodossa. In particolare la visita annuale di una delegazione di monaci iconografi provenienti dalla Grecia, accompagnati dal loro Metropolita, conosciuti durante un viaggio-studio ad Atene, che rappresenta sempre un piacevole scambio e un confronto reciproco. Ma ogni incontro porta sempre con sé una ricchezza. Con i nostri allievi, ogni lezione è vissuta come un dono prezioso. Ognuno di loro varca la soglia del laboratorio, portandosi dietro un bagaglio di vita. Conosciamo le loro storie, le motivazioni che li spingono ad iniziare questo percorso e cerchiamo di aiutarli a incontrare la Bellezza. L’iconografia cristiana è uno stile di vita e non solo un lavoro, una missione che ci coinvolge interamente. Per scrivere un’icona è necessario il silenzio, questo è un fatto da cui non si può prescindere. La nostra è di fatto una scuola di preghiera e spiritualità cristiana. La speranza, è che coloro che frequentano il nostro laboratorio, possano fare una profonda esperienza di fede.

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