Siti archeologici a misura di tutti

Siti archeologici a misura di tutti

8 Ottobre 2019 Off Di Carlotta Piras

Partendo dal concetto che ‘la cultura è di tutti’, il nostro patrimonio deve essere accessibile a tutti. Chi è affetto da disabilità non deve sentirsi diverso da un qualunque visitatore. Il disabile ha necessità di supporti specifici, come possono averne le famiglie con figli, i gruppi scolastici numerosi o i gruppi organizzati dei tour operator.

A tutti i target appena citati, sono riservati servizi adeguati, e lo stesso occorre fare per i disabili.

Per le persone normodotate è quasi scontato ammirare e godere delle meraviglie con le quali la nostra isola le allieta.

La vista, colei che permette di immagazzinare immagini fantastiche, è un senso straordinario, del quale molte persone, purtroppo ne sono prive totalmente o in parte.

Inutile negare la necessità di non privare i disabili visivi delle bellezze presenti nella nostra isola. Partendo da molto lontano, per farne conoscere la storia, è importante promuovere l’accessibilità nei siti archeologici.

In questo ha creduto la Fondazione Prometea, la quale ha investito in un progetto pilota nel sito archeologico di Tamuli, a Macomer.

Il sito consiste in un nuraghe di tipo complesso, costruito sulla roccia basaltica affiorante ai piedi del quale sorse poi il villaggio, costituito oggi da una decina di capanne e da tre tombe di giganti del tipo ‘a filari’. Accanto a una delle tombe si possono ammirare sei betili, tre maschili e tre femminili, conosciuti localmente col nome di ‘perdas marmuradas’.

Il sito archeologico di Tamuli, è l’unico in Sardegna ad essere accessibile ai disabili visivi (non vedenti ed ipovedenti).

In questo sito i disabili visivi sono liberi di muoversi liberamente senza accompagnatori, alla scoperta dell’area monumentale.

Di supporto sono presenti diversi pannelli in Braille, tradotti in diverse lingue; ci sono , inoltre, le audioguide, le radioguide ed alcune ricostruzioni dei monumenti in rilievo, nonché altri manufatti percepibili tramite il tatto.

All’interno del sito, è presente un percorso munito di paletti laterali, utili per chi si muove con il supporto del bastone.

Così, Tamuli è un sito archeologico per tutti.

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