Penultimo appuntamento, tra le bellezze di FONNI

Penultimo appuntamento, tra le bellezze di FONNI

4 Dicembre 2019 Off Di sardegnasocieta

Nel cuore del territorio popolato dalle antiche civiltà della Barbagia si trova l’ospitale paese di Fonni.

Ai piedi della “porta d’argento” (Gennargentu), custodito da boschi secolari e circondato da una natura affascinante si trova Fonni, il comune montano più alto dell’Isola (1000 m s.l.m.).

La sua posizione lo ha reso un’importante meta turistica per gli sport di montagna. La stazione sciistica è particolarmente frequentata durante l’inverno; sono presenti impianti di risalita sul Monte Bruncu Spina e sul Monte Spada. Anche durante il resto dell’anno numerosi viaggiatori scelgono di visitare il suo territorio per la bellezza dei paesaggi e la ricchezza delle flora e della fauna. Scenari emozionanti in un’area ancora incontaminata e selvaggia da cui si possono intraprendere suggestive escursioni  alla scoperta di canyon e panorami mozzafiato come quello che si gode dalla punta del Bruncu Spina alto 1829 m.

Tra fiumi e sorgenti si aprono valli ornate da ginestre, timo e elicriso. La primavera offre incantevoli macchie di colore: i fiori della peonia, genziana, rosa canina e digitale purpurea fanno da cornice alle essenze arboree di noci, ciliegi, acero e ai boschi secolari di roverella, tasso, quercia, leccio. In questa riserva naturale si possono ammirare le diverse specie faunistiche che popolano la montagna come il muflone, il cinghiale, l’euprotto sardo, il gatto selvatico, la martora e la raganella sarda ma anche numerose varietà d’uccelli: l'aquila reale, l'astore, il falco pellegrino, la poiana, la pernice sarda.

Questa è la patria del pastore fonnese, una razza canina endemica molto richiesta per la difesa sia delle proprietà che delle greggi. Lungo le vie del paese, nei rioni più antichi, sono custodite le caratteristiche case di montagna a uno o più piani, costruite in pietra locale, e in alcuni casi è ancora possibile scorgere le scandulas, arcaiche tegole in legno. Un esempio di tipica abitazione è dato dall’edificio ottocentesco che ospita il Museo della cultura pastorale di Fonni in cui si possono ancora ammirare alcuni arredi originari.

Tra le intricate stradine del centro storico si incontrano i bellissimi murales su cui sono illustrate scene di vita quotidiana, presente o passata, e rappresentazioni delle tradizioni più sentite dagli abitanti.

In uno degli originari quartieri si trova la chiesa del patrono San Giovanni Battista riedificata nel secolo XVI che conserva all’interno elementi architettonici di stile gotico. In occasione della festa del Santo, il 24 giugno, viene ancora preparato secondo antichi usi il pane rituale chiamato su cocone de frores portato in processione da cavalieri in abito tradizionale. Alla Vergine dei Martiri è intitolato il santuario edificato nel ’700 all’interno del suggestivo complesso che, oltre la basilica, comprende il convento di San Francesco e l’oratorio di San Michele. Tutte le strutture si affacciano sulla grande piazza racchiusa dalle cumbessias, un tempo destinate ad accogliere i pellegrini.

 

 

di Autunno in Barbagia

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