Buon Sardo non mente

Buon Sardo non mente

14 Novembre 2019 Off Di Alessio Marras

 

Mio caro lettore, in tutti i miei viaggi capita una cosa molto bella:

"Da dove arrivi?"

"Dalla Sardegna, sono di Sassari!"

"La Sardegna? È una terra bellissima".

 

Credetemi, mi è capitato di vivere questo dialogo persino in Thailandia. Chi non conosce, poi, la nostra terra, caccio subito fuori il telefono e cerco qualche foto del nostro mare, delle nostre vallate, del nostro cibo: uno spettacolo che si materializza nello sguardo di chi mi ascolta. E sapete che cosa rispondo, quasi tutte le volte, a chi mi dice che la nostra è la terra più bella del mondo? Impunemente dico: "Già, forse siamo solo noi sardi che non lo abbiamo ancora capito". E lo credo davvero, pur non scadendo nella generalizzazione. Però, ho come la sensazione che spesso, il nostro essere gelosi, giustamente, della nostra terra, ci pone nella condizione di chi i soldi li tiene sotto il materasso, senza mai tirarli fuori. Altre volte, invece, c'è uno sperpero imbarazzante. Capita, poi, che manifestiamo il nostro essere sardi, ciò che antropologicamente è reale e ciò che è indotto, solo sotto attacco. Gli occhi che ci circondano hanno solo da raccogliere bellezza da quello che siamo e possediamo. Un patrimonio che non ci appartiene, di cui non abbiamo merito ma che ci chiama a raccogliere, piuttosto, il premio di chi sa tutelarlo, preservarlo e soprattutto raccontarlo. Sì, dunque, un punto di orgoglio quando in terra straniera parliamo della nostra terra ma, soprattutto, sia un punto di forza quando sardi dobbiamo esserlo in casa nostra, con la nostra gente, con le nostre risorse, con la nostra storia e con chi sardo non è.

Alla fine di questo articolo anziché consigliare, ancora una volta, di accogliere tutto quanto un mondo alla volta, capirete, mi viene da dire di ospitare tutto, una Sardegna alla volta!

Adiosu!

 

 

Riproduzione Riservata

Hits: 90