A tu per tu con Radio Sardegna Web

A tu per tu con Radio Sardegna Web

5 Luglio 2019 Off Di Nicola Adamu

Quando si parla genericamente di ‘radio’ non si può fare a meno di pensare a quella usata dai nostri nonni, in cui veniva ruotata una manopola per trovare la frequenza migliore, o a quelle montate da decenni sulle nostre auto o che hanno accompagnato tanti sportivi nelle loro domeniche allo stadio. In tutti i casi sopraccitati, parliamo di quelle che venivano comunemente definite ‘radio FM’. La sigla FM, acronimo che italianizzato veniva fuori come Modulazione di Frequenza, è diventata un’espressione di uso comune, sebbene per la maggior parte delle persone siano oscuri i tecnicismi che vi sono dietro. I tempi, tuttavia, sono cambiati: per quanto la radio, per così dire, convenzionale continui a esistere nella nostra quotidianità, si sta facendo sempre più largo un modo nuovo di concepire l’ascolto di massa, basato su Internet e che si porta dietro tutti i vantaggi della tecnologia che ha rivoluzionato gli ultimi vent’anni della nostra vita. Al termine ‘radio’ si sta infatti affiancando sempre più insistentemente il suffisso ‘web’, creando così il neologismo ‘web-radio’ che sta a intendere che per ascoltare le frequenze di queste stazioni non bisogna accendere il tasto on-off e girare la manopola come si faceva una volta, ma trovarle su un qualsiasi motore di ricerca o digitare il loro indirizzo nell’apposita barra di un qualsiasi browser e aprire così il sito che le ospita. Tra queste web-radio ce n’è una in particolare che merita una menzione, www.radiosardegnaweb.com, che non ha una sola mission ma che si pone più obiettivi. Noi di Sardegna Società ci faremo raccontare quali dal Co-Fondatore e Direttore del Settore Web, Davide Martello. 


 

Ciao Davide, innanzitutto una domanda: come è nato il vostro progetto? Ciao Nicola, ti ringrazio per questa intervista. Innanzitutto partiamo dai fautori del progetto, oltre me i miei soci Massimo Salvau, Direttore del settore Radio e Pietro Casula, amministratore della nostra società, la CSM Webmedia – UG e promotore di questa nostra iniziativa. Il progetto Radio Sardegna Web nasce dalla volontà di applicare un concetto semplice, ossia quello che vede la Web Radiofonia come mezzo di comunicazione a sé stante, similare alla radiofonia tradizionale ma legato a meccaniche sia gestionali che di pubblico che creative nettamente differenti. Mi occupo di informatica da tanto, poi, durante la mia vita ho avuto modo di imbattermi nel settore della Comunicazione, e ne ho fatto mestiere. Vengo da 11 anni di radiofonia, sia web che FM, e in questi anni ho lavorato in molti ruoli: inviato, tecnico audio e IT, speaker in studio, conduttore di format dal vivo presso locali e autore. E la mia esperienza è meno della metà di quella del mio socio Massimo Salvau. Ci siamo resi conto che per la maggiore la web radio veniva vista come una facilitazione e un prolungamento dell’emittenza tradizionale, trascurando i grandissimi pregi che ha rispetto a questa, ossia: nessuna barriera fisica dovuta a ripetitori di segnale o altro, infatti la web radio può essere ascoltata potenzialmente ovunque sia disponibile una connessione internet. Inoltre la web radio è dinamica, capace di “stare sul pezzo” e di sfruttare ciò che di più dinamico il web dispone: i social network. Noi abbiamo studiato un acronimo per definire il nostro modo di intendere la nostra idea di web radiofonia, ossia E.R.M. Emittenza Radiofonica Multimediale, una ERM è capace di applicare una gestione funzionale sui propri contenuti, sviluppandoli indipendentemente per singola piattaforma applicativa, contestualizzandoli. L’unicità del contenuto e della sua trattazione tra i settori nei quali esso viene divulgato diviene un’esigenza, richiamando nel fruitore del servizio curiosità, voglia di approfondire massimizzando di fatto il potenziale di diffusione, superando il limite stesso del mezzo singolo  radiofonico/social/web, creandone uno univoco e completo. Le innate caratteristiche di immediatezza come mezzo di comunicazione della radiofonia e un utilizzo attento e contemporaneo delle nuove tecnologie trovano terreno fertile per offrire maggiori servizi e di miglior qualità, espressi dalle ERM. sviluppandoli indipendentemente per singola piattaforma applicativa, contestualizzandoli. L’unicità del contenuto e della sua trattazione tra i settori nei quali esso viene divulgato diviene un’esigenza, richiamando nel fruitore del servizio curiosità, voglia di approfondire massimizzando di fatto il potenziale di diffusione, superando il limite stesso del mezzo singolo radiofonico/social/web, creandone uno univoco e completo. Le innate caratteristiche di immediatezza come mezzo di comunicazione della radiofonia e un utilizzo attento e contemporaneo delle nuove tecnologie trovano terreno fertile per offrire maggiori servizi e di miglior qualità, espressi dalle ERM.

 

Nel vostro sito parlate di interconnessione tra la Sardegna e tra i vari sardi sparsi nel mondo, grazie al bacino d’utenza tecnicamente infinito che si può raggiungere grazie a Internet: ma quanto siete stati in grado, sinora, di promuovere la nostra Sardegna anche verso chi non la conosce? 
Partiamo da un presupposto: i migliori sponsor della Sardegna sono i Sardi all’estero, costretti a stare lontani dalla propria terra per mille motivi. La nostra emittente voleva e vuole ancora porsi come canale di comunicazione tra la Sardegna e i Sardi che purtroppo non hanno la fortuna di vivere una vita in Sardegna, soffrendone in molti casi. Negli anni abbiamo avuto modo di collaborare con tante persone amanti della sardegna e residenti all’estero. Giappone, Germania, Cile, Argentina con il circolo Sardo di Tucuman con cui siamo riusciti a creare un format radiofonico “La Columna” in onda per diverse stagioni radiofoniche, costola della trasmissione televisiva via cavo trasmessa in territorio argentino. Abbiamo cercato di rapportarci con molte delle figure chiave del sistema Sardegna “fuori dalla Sardegna”, FAES, FASI e ovviamente la RAS. Il nostro modo di promuovere la Sardegna è quello con il nostro lavoro di dare voce alle varie realtà che la costituiscono, che siano artistiche o professionali, puntando sull’originalità dei contenuti proposti. Non è semplice, ma non siamo soli per fortuna e siamo sempre in cerca di compagni di avventura consci dell’importanza di fare rete, unica concreta forza per affermarsi.

 

Uno dei propositi che vi ponete è quello di fornire un’informazione “costante, completa e il più possibile oggettiva”: come riuscite a mettere in pratica questo intento? 
 Dando voce in maniera plurale e cercando di trattare argomenti di cui si abbiano competenze, senza buttarsi a capofitto sulla notizia solo perché è tale e tutti ne parlano. I titolisti non ci sono mai piaciuti e quando capita di non essere in grado di fornire un quadro chiaro su un particolare argomento, preferiamo evitare di fornire elementi confusionari e ci limitiamo ai fatti e a dare qualche spunto di riflessione. Sia nei nostri format che nella nostra gestione dei contenuti preferiamo fornire spunti di riflessione e portare i nostri utenti al ragionamento più che alla facile soluzione. Di certo non la migliore scelta di marketing, ma onesta.

 


Un’altra delle vesti che ricoprite è quella di ‘vetrina’ per gli artisti che non possono godere della dovuta visibilità presso i media di massa: potresti raccontarci di alcune delle vostre iniziative per promuovere queste figure?  Questa domanda è complessa, ma la risposta è forse la più breve e semplice tra tutte: noi mandiamo in onda i brani degli artisti “trasparenti” e questo è già il miglior modo per promuovere un artista. Sembrerà strano ma è davvero raro trovare nella radiofonia tradizionale una valorizzazione paritaria tra “famoso” e “sconosciuto”. Le leggi di mercato annientano le leggi della buona musica, rendendo famoso chi di fatto ancora non lo è, propinando per “top” chi non si è mai sentito prima e decretando forse la fine della curiosità dell’ascoltatore. Ma parliamo di Musica Trasparente per un secondo: è la musica che c’è e c’è sempre stata ma che è incolore, passa inosservata come se non avesse modo di essere vista, perché realmente non le viene data la giusta importanza o attribuito un concreto valore. Nel nostro piccolo, vogliamo dare colore alla realtà musicale che ci circonda in modo da mostrare quanto questa risorsa abbia valore, quanto essa possa essere funzionale e del tutto competitiva rispetto al sistema collaudato che sinora ha fatto in modo che il colore sparisse sia dagli occhi di chi vede, sente e dalle opere di chi crea. La maggior parte degli artisti che viene trasmessa da Radio Sardegna Web ha preso un accordo di retto con noi, conosciamo personalmente gli artisti e sappiamo quanto lavoro ci sia. Abbiamo dal Blues Man di Tel Aviv al Rocker Britannico, al Metallaro Sardo, accontentando tutti letteralmente. Precisiamo che i nostri criteri di selezione non sono il “prendiamo tutto”, abbiamo buone orecchie e scegliamo di conseguenza, ma non c’è preclusione di alcun genere musicale, solo nella qualità audio delle rec forniteci, questo per garantire un ottimo ascolto ai nostri utenti.

 

Parliamo di scouting: questa è una delle vostre parole chiave e i nostri lettori saranno certamente curiosi di sapere come una web-radio riesca a scoprire dei nuovi talenti. 
Ripeto, non scopriamo nessuno, ci sono e sono tra noi! Ci limitiamo ad essere curiosi e ascoltare, social, Spotify, webzine, noi siamo sempre con l’orecchio teso. Anzi, ne approfitto per lanciare un appello: se siete degli artisti o conoscete un artista personalmente che ritenete davvero bravo, mandatelo da noi! Scriveteci sui social o via email, orecchie aperte! 


 

Radio Sardegna Web esiste dal 2014 ed è ormai una realtà consolidata: ti va di snocciolare alcuni dei vostri numeri? Io ho 37 anni, sono alto 1,80 e peso… ehm.. più di quello che vorrei. Va bene? Scherzo, siamo in crescita, ci stiamo affermando sulle 180.000 pagine visitate al mese e attorno ai 30.000 visitatori unici. Tenendo conto della nostra storia e degli ultimi cambi di assetto direi che non ci possiamo lamentare, anche se sappiamo bene che non sono questi i risultati che vogliamo ottenere, ma siamo molto fiduciosi e il trend è più che positivo!

 

Per i nostri lettori che ancora non conoscono la vostra web-radio, potresti descrivere che cosa può loro offrire? 
Musica e intrattenimento, nelle forme più originali che possiate trovare! E nella pratica, un mezzo di comunicazione che vuole fare rete ed essere a disposizione dell’utente e dell’artista. Qualcuno che ci crede ancora!

 

Per chiudere, ti chiediamo una dedica per tutti coloro che stanno conoscendo Radio Sardegna Web grazie a questa intervista. 
Amiche e amici di Sardegna Società e ora anche di Radio Sardegna Web, grazie per l’attenzione e ricordate: siate curiosi e ciò che vi circonda vi stupirà positivamente! Siamo a vostra disposizione.

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