Lettere in redazione: I consigli per le neo mamme

Lettere in redazione: I consigli per le neo mamme

17 Settembre 2019 Off Di sardegnasocieta

Mi chiamo Daniela, sono una fan del vostro giornale. Mi piace come viene gestito e le argomentazioni che trattate. In questi giorni sono in ferie e avevo il piacere di esporvi un tema, non sono una giornalista ma mi piace poter ragionare su ciò che vivo e sento e cimentarmi nella scrittura. Se mi offrite l’occasione di poter condividere con tutte le persone che vi leggono queste considerazioni, mi fate contenta ma soprattutto portiamo supporto e speranze soprattutto per le donne e neo-mamme.

Quando nasce un bambino è un momento bellissimo per la mamma e il papà ma anche per tutti i parenti: nonni, zie, cugini.

Tutti attorno al fagottino a riempirlo di complimenti e di coccole.

La mamma talvolta, passa in secondo piano eppure è lei che dopo nove mesi di attesa e magari un parto complicato ha bisogno di attenzioni, di essere guardata con occhi diversi e supportata.

Il bambino quando rientra a casa sta bene, molto bene.

Ma la mamma?

La mamma non sempre si sente idonea al suo ruolo di madre. Combatte tra mille emozioni e tra mille stati d’animo che non sempre combaciano tra loro.

È importante farle capire che ci siamo e nell’osservarla possiamo riconoscere la sua stanchezza.

Quando si va a cena o ci si incontra con una neo mamma, è importante avere certi accorgimenti: se il bambino piange dirle semplicemente: “Tu mangia tranquillamente, ci penso io a lui”. Sembra banale ma anche un pasto finito seduta a tavola tranquillamente può risultare rigenerante.

Se stiamo prendendo il caffè e il bimbo ha bisogno del cambio pannolino facciamolo noi “ospiti” in modo tale che la mamma possa sorseggiare quel caffè e regalarsi due minuti di tregua e serenità .

Piccoli gesti ma importanti.

Imparerà a fare la madre anche senza le nostre parole, ma prenderà fiducia in se stessa se sa che qualcuno c’è ed è con lei non per fare la sapientona o per impartire lezioni di vita ma semplicemente perché sa con certezza assoluta che siamo li con lei e per lei sostenendola nei momenti di maggior vulnerabilità o solo per due chiacchiere.

Esserci, fa sempre la differenza.

Cara puerpera tu sei una mamma ora, ma sei soprattutto donna e devi amarti e farti amare sempre.

Solidarietà, amore e attenzioni soprattutto alla madre non perché tu piccolo cucciolo d’uomo non sei importante ma perché chi ti ha messo al mondo grida silenziosamente: “sono qua anche io ingrassata, con le smagliature con le occhiaie ma cari amici, parenti e compagno sono davanti a voi, quindi guardami e guardatemi”.

 

 

Daniela P.

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