L’amore per i figli oltre la separazione dei coniugi

L’amore per i figli oltre la separazione dei coniugi

15 Ottobre 2019 Off Di sardegnasocieta

Caro Direttore …

Quando finisce una relazione tra persone che si sono amate talmente tanto, la mancanza di comprensione, di rispetto, di considerazione per lungo tempo può logorare un rapporto fino al punto di prendere una decisione definitiva e talvolta decisiva: la rottura della coppia.

Nel momento in cui si prende questa decisione con la consapevolezza che niente può essere più recuperato si deve comunque prendere atto che il partner che lasciamo è comunque il padre/madre della cosa più bella che questa unione ha portato: NOSTRO FIGLIO.

 

E quindi che si fa?

Si dovrebbe cercare di collaborare e di esserci perchè le esigenze dei minori vanno sempre tutelate. E’ totalmente inutile farsi la guerra, cercando di mettere i figli in una posizione scomoda costellata di critiche nei confronti di uno dei due genitori o di entrambi nel momento in cui il figlio sta con uno o con l’altro. Non è salutare per i figli già provati per la situazione, per i cambiamenti inevitabili subiti. Bisognerebbe opporsi a questi atteggiamenti, cercando di avere dei comportamenti maturi e concreti per il loro benessere.

 

E’ impossibile?

La risposta è NO. Oltrepassato il primo momento che è totalmente destabilizzante per tutti, una volta presa la consapevolezza che niente poteva essere aggiustato e che se non si vive più insieme elementi come il dialogo, l’esserci è fondamentale per raggiungere quella stabilità che aiuta sia la coppia a mantenere un rapporto sereno sia i ragazzi a trovare un equilibrio sano.

Finiscono i “Ti amo” ma nel profondo di ognuno di noi rimane un affetto, il volersi bene nonostante tutto.

Collaboriamo, instauriamo un dialogo produttivo, non facciamo la guerra perché tanto perderemo tutti, soprattutto i figli. Pianifichiamo insieme l’istruzione, l’attività sportiva e non limitiamo i bimbi a vedere il coniuge  solo nei giorni e negli orari decisi da una persona esterna(il giudice). Lasciamo liberi i nostri ragazzi dove, quando e per quanto tempo vedere il genitore non affidatario.

Collaboriamo economicamente e psicologicamente al fabbisogno dei ragazzi. Niente è impossibile ma quando si è  delusi, sofferenti si fanno cose non razionali. Bisognerebbe coltivare il buon senso e l’amore sempre ovviando i rancori, i dispetti, le cattiverie o le parole dettate dal nervoso momentaneo.

Siamo stati capaci di generare una vita e  abbiamo la responsabilità di crescerla anche da separati ma insieme.

Tutti possono diventare ex ma un figlio ci terrà uniti per sempre, non solo perché un figlio è un amore così grande che è per sempre ma perché è nostro.

 

Daniela

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