Addio ad Andrea Camilleri

Addio ad Andrea Camilleri

17 Luglio 2019 Off Di sardegnasocieta

Era il 10 maggio 2013, quando l’Università di Cagliari conferì la laurea honoris causa in Lingue e Letterature Moderne, Europee e Americane al grande scrittore. Dopo l’introduzione dell’allora Rettore Giovanni Melis, e la laudatio del prof. Giuseppe Marci, lo scrittore siciliano tenne una vera lectio magistralis sul rapporto tra genitori e figli spaziando da Verga a Grazia Deledda, da Gavino Ledda a Pirandello a Italo Svevo. Di quest’ultimo commentò in particolare un capitolo de “La coscienza di Zeno”, soffermandosi in particolare sul contrasto generazionale, “tra padri e figli – disse – ma che diventa tra vecchi e giovani”.

 

Citando Pirandello aggiunse “formichetta si nasce, moscerino, filo d’erba”, mentre la parte centrale della lezione si sviluppò intorno al “secondo nucleo narrativo del libro di Svevo, il rapporto tra Zeno e il padre”. Quindi la sorpresa: “Se mi sono soffermato su questo capitolo è perché mi permette di passare all’autobiografia”. L’autore del Commissario Montalbano svelò il proprio personale rapporto con il padre e la malattia che – quando Camilleri aveva 42 anni – lo condusse alla morte, insieme al ritrovato rapporto filiale nell’ultimo periodo della vita. “Penso di averlo deluso sempre – confidò lo scrittore – L’amavo intensamente, anche se non mi piacevano le cose che faceva. Amavo molto i libri che leggeva. Era stato fascista, squadrista, ma mai facinoroso né settario”.

 

Fu una emozionante due giorni, con Andrea Camilleri all’Università di Cagliari. Il pomeriggio precedente al conferimento della laurea honoris causa, nella Facoltà di Studi umanistici lo scrittore siciliano intervenne alla premiazione dei migliori elaborati degli studenti che avevano partecipato al seminario di studio sulla sua opera diretto da Giuseppe Marci, realizzato con il contributo di tanti docenti della facoltà. In quell’occasione incontrò anche Pinuccio Sciola, il grande artista di San Sperate che – per lui – fece vibrare le sue pietre sonore.

 

In numerose interviste, Camilleri ha svelato che – quando aveva ideato il Commissario Montalbano – ne aveva immaginato il volto come quello del professor Marci, che ebbe modo di incontrare soltanto alcuni anni dopo. Un altro particolare che – insieme all’infaticabile opera del docente di UniCa per farne conoscere gli scritti prima ancora che assurgesse all’attuale notorietà internazionale – lega lo scrittore siciliano a Cagliari.

 

Oggi che si è diffusa la triste notizia della sua scomparsa, vogliamo ricordarlo ripubblicando la frase che quel giorno scrisse sul registro degli ospiti del nostro Ateneo: “Cagliari oggi è bellissima, fatta più bella dall’alto onore che mi tributa il suo Ateneo e di cui sono infinitamente grato e commosso”.

 

 

Fonte Università di Cagliari – Sergio Nuvoli

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