Tra piccoli e grandi tesori musicali

Tra piccoli e grandi tesori musicali

4 Dicembre 2019 Off Di Nicola Pinna

Finalmente, dopo una lunga attesa, è giunta la nomina del nuovo sovrintendente del Lirico di Cagliari. Sarà Nicola Colabianchi, direttore d'orchestra, compositore, pianista, librettista, ex direttore artistico del Teatro dell'Opera di Roma. Numerosi poi gli appuntamenti in cartellone nel mese trascorso, dalle recite del Macbeth verdiano (dal 31 ottobre al 10 novembre) ai due concerti della stagione concertistica.

Il primo, venerdì 15 alle 20.30, ha visto impegnati l’orchestra, il coro del Lirico e il soprano Fatma Said (diretti da Massimo Zanetti) con un programma tutto austriaco. Da tre arie da concerto per soprano e orchestra di Mozart al salmo 13 per coro e orchestra di Zemlinsky, passando per la Quarta sinfonia di Mahler. Eseguito per la prima volta solo l’8 giugno 1971, il salmo 13 è una breve preghiera monologante, di protesta e di speranza. Brano ingiustamente poco noto, come del resto il nome del suo compositore, colpisce per una scrittura raffinata e attenta ai minimi dettagli, per la cura meticolosa dei particolari, per l’uso dei timbri e del colore strumentale, lamentoso e sconsolato nella parte iniziale, fiducioso e colmo di gratitudine nella parte conclusiva.

Il secondo concerto, venerdì 22 alle 20.30, aveva in programma due celeberrime composizioni di Brahms e di Mahler: il Schicksalslied e Das Lied von der Erde, supreme meditazioni sul tempo, sul rapporto uomo-divinità, sulla vita e sulla morte. La direzione del coro, dell’orchestra del Lirico, dei solisti Niina Keitel (contralto) e Tuomas Katajala (tenore)  stavolta erano affidati alle cure di Lü Jia. La stagione di Lirica e balletto invece riprenderà venerdì 13 dicembre, alle 20.30, col debutto dell’operetta romantica Hänsel und Gretel di Engelbert Humperdinck. Praticamente sconosciuta nel nostro paese, fu composta nel 1891 per un contesto intimo e familiare (il libretto lo stese la sorella del compositore, Adelheid Wette). Il soggetto è quello della fiaba omonima dei fratelli Grimm, ma la mano della sorella evitò il loro crudo realismo privilegiando l’elemento fantastico. Humperdinck, pur volendo creare un’opera teatrale per bambini, cesellò un’incantevole partitura, di ampio respiro, che da subito ha conquistato anche l’attenzione dei grandi direttori (la prima esecuzione assoluta avvenne a Weimar nel 1893, con Strauss sul podio), garantendole così una inattesa quanto enorme fortuna: risulta infatti l’opera più rappresentata in Germania e la tredicesima più rappresentata nel mondo. Questa perciò è una imperdibile occasione per scoprire e apprezzare un capolavoro di grande densità musicale, abbandonandosi come fanno i più piccoli a un mondo inquieto e magico.

 

 

Foto di Priamo Tolu

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