Con brio! Attività musicale estiva all’Arena Giusy Devinu

Con brio! Attività musicale estiva all’Arena Giusy Devinu

22 Luglio 2019 Off Di Nicola Pinna

La scelta del Teatro Lirico cittadino di proporre un piccolo programma estivo di concerti all’aperto non poteva non incontrare il plauso del pubblico più affezionato e di chi scrive: era palpabile il desiderio di una offerta più variegata e distribuita omogeneamente lungo il corso dell’intero anno solare, senza escludere e penalizzare i mesi estivi. Le tre date (11, 13 e 18 luglio; ma la serata del 13 prevedeva una replica del primo concerto) hanno registrato il tutto esaurito in brevissimo tempo, anche se corre l’obbligo di specificare che i posti disponibili non erano poi così numerosi. Inoltre eseguire musica all’aperto presenta innegabilmente diverse ma ovvie difficoltà tecniche, cui la macchina dell’organizzazione teatrale ha comunque cercato di porre rimedio in maniera decisamente efficace. I puristi avranno storto il naso per i fastidi che innegabilmente hanno creato il fruscìo del vento, il vociare di bambini e persone che si trovavano nei dintorni o il rumore del traffico cittadino. Eppure l’ascolto non è risultato mai compromesso da tutti questi elementi disturbanti ed è stato complessivamente molto godibile.
Il programma musicale della prima serata prevedeva l’esecuzione di celeberrime pagine corali e sinfoniche da La sonnambula di Bellini, Don Pasquale di Donizetti, I Lombardi alla prima Crociata, Macbeth, Luisa Miller e Nabucco di Verdi. Applauditissimi i brani sinfonici (ad esempio la Sinfonia del Don Pasquale e di Luisa Miller), meno apprezzati i brani corali (eccezion fatta per le arie verdiane), a proposito dei quali risulta difficile esprimere un giudizio: sfugge quel fil rouge che dovrebbe tenere assieme i vari brani e che li legherebbe in un percorso d’ascolto coeso e coerente. Molto più organica e convincente la proposta del secondo concerto: la Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 Italiana di Mendelssohn e le tre ouvertures rossiniane di Tancredi, La gazza ladra, Guillaume Tell hanno ammaliato il pubblico presente nell’Arena Giusy Devinu del Parco della Musica, facendolo prorompere in fragorosi e prolungati applausi.

Ottime le performances del Coro e dell’Orchestra del Teatro, sensibilmente affiatati sotto la guida della bacchetta sobria, precisa, elegantissima del M° Del Monte, che si conferma direttore composto e attento. Molto buoni gli effetti espressivi, la resa dinamica e ritmica dei vari brani, estremamente rilevanti le capacità tecniche dei musicisti (pensiamo soprattutto ai fiati e agli archi). Persuasive le interpretazioni della Sinfonia di Luisa Miller e del Preludio di Macbeth, fremente e colma di brio la lettura della Sinfonia del Don Pasquale, curatissima l’esecuzione dell’Italiana di Mendelssohn (specie il trascinante primo movimento e la grazia sottile del minuetto), inebrianti tutte le ouvertures di Rossini, con l’esuberanza della loro scrittura contrappuntistica e con la superba ricchezza di particolari, di cui l’Orchestra è stata fedele, brillante interprete.

Non resta che augurarci che iniziative simili possano trovare posto stabilmente nella programmazione dell’attività del Teatro, perché crediamo che una stagione più ricca e varia possa senz’altro continuare ad accrescere l’interesse e consolidare la stima del pubblico nei confronti del mondo della musica colta. E perché in fondo chi non viene catturato dalla piacevolezza di un buon concerto all’aperto durante le dolci serate estive?

 

Ph. Priamo Tolu

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