La struggente canzone dei Bertas a Santu Larentu

La struggente canzone dei Bertas a Santu Larentu

9 Agosto 2019 Off Di sardegnasocieta

E’ il 10 di agosto, festa di san Lorenzo, dopo tanto tempo una donna ritorna nella sua valle (San Lorenzo , Osilo). E qui ricorda -potrebbe forse non ricordarlo?- che la valle le ha ucciso il figlio di pochi mesi, schiacciato nella culla da un masso precipitato dal monte.

Sono trascorsi molti anni dalla morte del figlio, ma per la madre è come fosse accaduto il giorno prima. Anzi, nella sua mente, nel suo cuore, la morte del figlio si ripete anche quel giorno, che ritorna nella valle, in occasione della festa. Ancora una volta un masso gigantesco rotola giù dal monte sino a raggiungere la valle, sfonda il tetto e il solaio del mulino e uccide il bimbo mentre dorme nella culla. Così, dentro di lei, l’allegria e il dolore, la fede e la disperazione, si oppongono in un continuo conflitto.

 

La storia

L’inverno stava per finire quando un grosso masso precipitò dalla collina, rotolando sino a valle e finendo sopra il tetto di un mulino. Dopo aver sfondato il tetto, cadde su una culla dove dormiva un bambino di pochi mesi: Pietro Pisano. Quando giunse la madre, accorsa per il forte boato, il bambino aveva già lasciato questo mondo.

Questa tragica storia, realmente accaduta il 21 marzo 1957 a San Lorenzo (frazione di Osilo), è il motivo ispiratore della canzone Badde lontana.

Antonio Strinna, che l’ha composta nel 1972 insieme con Antonio Costa, è nato proprio in questa valle di mulini, e vi risiedeva al momento della tragedia.

Il fatto è storicamente accaduto quando, lungo la valle, l’attività dei mugnai era ormai in declino. Nella prima metà del ‘900, infatti, San Lorenzo contava una trentina di mulini idraulici e due gualcherie. Negli anni ’50 solo pochi erano ancora attivi.

Pietro Pisanu, il bimbo morto nella culla, sepolto da un masso, è ancora vivo e continuerà a vivere. Una canzone, quando diviene memoria, è capace anche di questi prodigi.

Così, davvero nulla contano ormai i soliti dati anagrafici: San Lorenzo (Osilo), 3 maggio 1956-21 marzo 1957. Rimane, invece, una memoria che gli restituisce tempo e vita, nel cuore delle persone.

Il testo della canzone, in sardo logudorese, è pura poesia.

 

Badde Lontana (it. Valle Lontana ; Testo in sardo logudorese)

Testo di Antonio Strinna

Musica di Antonio Costa

 

Sutta su chelu de fizu meu
como si cantat finza tres dies:
Badde lontana, badde Larentu
solu deo piango pensende a tie.

Mortu mi l’hasa chena piedade
cun d’una rocca furada a Deus:
Badde lontana, badde Larentu
comente fatto a ti perdonare?

Zente allegra e bella festa,
poetes in donzi domo.
Cherzo cantare, cherzo pregare

ma non m’ascurtada su coro meu.

Dami sa manu, Santu Larentu,
deo so gherrende intro a mie.
Dami sa manu, mi so perdende,
fàghemi isperare umpare a tie.

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