“VENTO” si racconta e ci racconta “IL VIAGGIO”

“VENTO” si racconta e ci racconta “IL VIAGGIO”

17 Settembre 2019 Off Di Mariazzurra Lai

INTERVISTA CON L’AUTORE
“VENTO” si racconta e ci racconta “IL VIAGGIO” attraverso la sua Trilogia

Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.
(Italo Calvino)

La baia delle donne è il primo romanzo di cui si compone la trilogia “Il viaggio”. La sua struttura si articola in tre parti, summa della serie di considerazioni che il protagonista maschile, l’enigmatico Vento (questo il nickname del probabile alter ego dell’autore) compie sull’altrettanto enigmatico universo femminile, fatte risalire fino ai tempi più remoti attraverso un florilegio di storie che egli affida al narratore onnisciente, perché le inserisca ad arte tra pagine di vita in cui situazioni reali (solo i nomi dei protagonisti sono stati modificati) e immaginari metafisici si legano inscindibili e concorrono a ricomporre la totalità dell’opera nell’epilogo, conclusione provvisoria di una parabola in cui la cifra della felicità risiede nella scoperta di se stessi. Ma La baia della donne è molto più di questo.

 

VENTO ➖ ALTER EGO DELL’AUTORE.
CHI È VENTO E QUANTO ASSOMIGLIA ALL’AUTORE?

Vento non è altro che l’anima dello stesso autore che ha scelto questo nome con l’intento di dimostrare al mondo che l’importanza di una qualsiasi realtà non nasce dal proprio volto o nome, bensì dalla sua vera essenza. Così come Il Vento che, se pur astratto, esiste e si fa sentire. Vento, sinonimo di vita, libertà, mistero, fascino e spiritualità.

 

COME TI SENTI QUANDO SCRIVI UN LIBRO?
Quando scrivo mi faccio trasportare dal Vento. Entro in realtà parallele e riporto nel mondo contemporaneo, emozioni vissute nel mondo astrale. In questo modo nascono i miei scritti.

 

DA DOVE E PERCHÉ È INIZIATA L’ISPIRAZIONE DELLA TRILOGIA?
La prima parte della trilogia nasce come sceneggiatura per un film. Un film troppo complesso da realizzare, in quanto richiedeva troppi effetti speciali. Così, per non perdere la prima parte ho deciso di continuare a scrivere integrando una storia reale che lo stesso protagonista, Vento aveva vissuto poco tempo prima. Così nasce il primo capitolo: La Baia delle donne. Vento pian piano prende vita e si incarna in maniera più vivida nei successivi capitoli. Sino a quando non arriva ad un totale completamento spirituale. Un viaggio astrale che gli permette di scoprire l’origine e il senso dell’esistenza umana attraverso la vita terrestre.

 

QUANDO HAI PUBBLICATO IL PRIMO LIBRO? È STATO COMPLICATO?
Il primo libro: Il Volo dell’angelo bianco è stato pubblicato nel 2010. Un libro molto particolare che profetizzava eventi che sarebbero accaduti in un futuro non troppo lontano. Eventi che oggi si stanno verificando tangibilmente.

 

QUANTO TEMPO HAI IMPIEGATO A SCRIVERLO?
Per scriverlo c’è voluto poco più di un anno. Tra editing e prime esperienze nell’ambito letterario. Una sorta di prova che mi ha permesso di capire tutte le difficoltà che ostacolano il percorso di uno scrittore sconosciuto.

 

L’HAI SCRITTO A MANO O AL PC?
Il primo libro edito è stato scritto con il computer. Solo il primissimo libro è stato scritto a mano. Un’autobiografia inedita che ha permesso di conoscermi durante il percorso introspettivo.

 

QUALI SONO GLI INGREDIENTI CHE SERVONO AD UNA STORIA?
Io personalmente credo che una storia per appassionare deve essere autentica. Per questo i miei libri si sono sempre ispirati a fatti reali. Poi tutto varia in base allo stile e a ciò che si vuole scrivere. Ogni autore è unico nel suo genere se non prende spunto da altri. È questa l’autenticità. È questa la vera arte della scrittura.

 

SE TU FOSSI IL LETTORE DEL TUO STESSO LIBRO, COME LO DESCRIVERESTI O DEFINIRESTI?
Se dovessi definire i miei scritti senza essere presuntuoso direi che sono molto particolari e unici nel loro genere. Perché racchiudono tante sfaccettature. Il mio editor ha definito l’ultimo dei miei romanzi un ibrido.

 

HAI RICEVUTO QUALCHE CRITICA. SE SI, CI RACCONTI L’ANEDDOTO SIA IN POSITIVO SIA IN NEGATIVO?
È normale ricevere critiche ed è inevitabile. Ho ricevuto critiche sul mio stile, forse perché non ho mai voluto ispirarmi a nessuno scrittore. In ogni caso io sono Vento e lo sarò sempre a prescindere dalle critiche. Forse non cambierò mai il mondo ma neanche il mondo cambierà me.

 

PERCHÉ SCEGLIERE UN ALTER EGO COME NICKNAME E NON SMASCHERARSI, VISTO CHE LA TRAMA DEL TUO LIBRO SI ACCOMPAGNA AI PERCORSI DELL’ANIMA PER SENTIRSI SE STESSI?

Non vedo il non apparire mascherarsi, anzi, sono convinto che chi si maschera davvero è proprio chi appare attraverso la propria persona, tralasciando la sua vera essenza, l’Anima. C’è da sapere che per gli argomenti che trattano alcuni miei romanzi sarebbe prudente non sbilanciarsi tanto. Il secondo ad esempio, denuncia degli abusi subiti da una ragazza da parte di persone che facevano parte di una setta satanica. Dove Vento, aiuta la ragazza ad abbandonare il mondo dell’occulto, attraverso un percorso spirituale di purificazione. In ogni caso smascherando con il suo libro la terribile realtà oscura che si cela dietro i social. Magari un giorno, quando le mie storie troveranno lo spazio che meritano e la mia missione creerà un barriera collettiva di solidarietà, Vento si presenterà senza timore. Pronto ad offrire un soffio di speranza per il bene dell’umanità.

 

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