L’ambizioso progetto di Laura Mele

L’ambizioso progetto di Laura Mele

23 Ottobre 2019 Off Di sardegnasocieta

 

Nel 2017 è nato Chentannos di cosa si tratta?

Il progetto è nato si nel 2017, in realtà l’idea è di qualche anno prima. Pensavo di non essere all’altezza di in un progetto cosi’ ambizioso ovvero fotografare e intervistare ultra novantacinquenni di ogni comune della provincia di Nuoro. Anche se sono a buon punto, ho preferito dare un inizio e una fine, il progetto infatti si concluderà come avrò intervistato tutti.
All’interno di questo progetto ci sono anche presentazioni e mostre, in questi anni ho presentato il progetto in diversi luoghi anche fuori dall’isola, nel 2018 sono stata in Inghilterra dove ho fatto conoscere il progetto attraverso video e fotografie degli anziani. Le fotografie inoltre sono state in Giappone e la prossima settimana andranno in Cina. Per quanto riguarda invece la nostra isola, la prima mostra inedita in Sardegna è stata a Nuoro da Mancaspazio nel 2019

 

“Ho sempre pensato che i centenari e le loro storie siano una ricchezza e un valore aggiunto della nostra isola” come è nata questa passione, fotografare e raccontare?

La passione per la fotografia nasce nel 2013, quando mi regalarono la macchina fotografica, prevalentemente fotografavo animali e paesaggi. Già da piccola mi piaceva ascoltare le storie, aneddoti di vita degli anziani, restavo ore e ore. Sicuramente l’idea è nata con l’ incontro di una persona a me cara, ecco cosi’ la voglia di fotografare e raccontare gli anziani.

 

Quale ultra novantacinquenne ti ha colpito di più ? Quali sono stati i tuoi modelli che ti portano oggi a raccontare e fotografare queste perle preziose che ha la nostra isola?

Non c’è un centenario, ultra novantacinquenne, che mi ha colpito di più fino ad oggi, poiché tutti mi colpiscono sempre, dopo le interviste cerco sempre di mantenere un rapporto con loro, con la famiglia, come se fossero i miei nonni. Più che modelli, parlerei di riferimenti, è grazie a una signora di Fonni che ho conosciuto, la quale mi ha dato l’ispirazione di portare avanti questo progetto cosi’ ambizioso.

 

Sabato 19 e Domenica 20 nella chiesa di Santa Chiara si è tenuta la tua mostra dedicata alle foto dei centenari quali emozioni porterai con te?

Il tutto è iniziato qualche settimana fa, quando Bruno Daga in occasione del Festival terra e luogo del nostro abitare mi ha invitata. Non c’era soltanto la mia mostra con le immagini degli anziani ma erano presenti le opere d’arte in ceramica dell’artista Francesca Patteri. La mostra fotografica rientrava in uno dei punti della fondazione Alzheimer e altre patologie. La fondazione forma, promuove e diffonde espressioni della cultura e dell’arte, in una logica di educazione, ricreazione, istruzione, formazione, ricerca, informazione e divulgazione e nel costante perseguimento di finalità filantropiche in tutti i settori della vita umana e in particolare rivolte a persone portatrici di sindrome di Asperger e altre forme di neuro diversità.
La fondazione inoltre intende sostenere, realizzare e promuovere progetti che sostengano il progresso nel campo della ricerca, fornendo strumenti educativi per l’intelligenza civile, sociale ed emotiva e di sviluppo e di crescita concreti per persone di ogni fascia sociale ed età con particolare attenzione ai portatori di sindrome di Asperger e altre forme di neuro diversità, nel campo della cultura e dello sport, della medicina e della ricerca scientifica.

 

 

In foto Tzia Anna – Ph Laura Mele

 

 

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