La danza dei fiori secchi dell’autrice Carmen Salis

La danza dei fiori secchi dell’autrice Carmen Salis

15 Giugno 2019 Off Di Mariazzurra Lai

Le storie sono di chi le scrive finché qualcuno non le legge. Da quel momento in poi diventano vere, anche se sono inventate. Nella realtà nessun personaggio esiste: non esiste Silvia, non esiste Anna, non esiste Bibi; di vero c’è solo l’amore di una bambina per la propria madre, incondizionato, puro e non giudicante” “ Ho un giardino che mi consola come faceva quel lembo di terra che nonna curava con amore. Mi ha insegnato lei ad amare le piante, a rispettare la terra. Nel mio giardino ci sono le rose, le calle, gli ulivi e il rosmarino. Lei sarebbe impazzita di gioia nel vedere tutto questo. Ma non lo ha visto e forse è stato giusto così. Quando il tempo lavora troppo sulle persone e sui ricordi è bene che si lasci sbiadire il passato, perché questo è l’unico modo che l’essere umano conosce per salvarsi dal dolore. Ho imparato tante cose dal mio passato, è una fra tutte, che siamo unici ma sostituibili. La nostra unicità ci contraddistingue nel momento in cui dobbiamo sopravvivere: chi non è unico soccombe, anche a se stesso a volte. Ho imparato che l’Amore costruisce dove trova lo spazio per farlo; il dovere, il rispetto, la generosità , altro non sono che derivazioni di questo: in sua assenza quel terreno arido potrà generare solo odio, egoismo e rancore”.

 

CASA EDITRICE: AMICOLIBRO

DOVE ACQUISTARE IL ROMANZO: AMAZON.IT – LAFELTRINELLI.IT LIBROCO.IT – IBS.IT – HOEPLI.IT

DISPONIBILE ANCHE IN EBOOK

 

EDITORIA:

La danza dei fiori secchi, un aggrovigliato scorcio sociale spoglio di cliché convenzionali, che fluttua nella profondità intima dell’essere umano fino a comprendere l’astrazione del verbo amare. Attraverso la narrazione di tre generazioni: una nonna, una figlia e una nipotina, si inseguono quasi rincorrendosi ricordi, descritti verosimilmente al punto tale di suscitare nel lettore emozioni e proiezioni nella mente di immagini, colori, odori e profonde sensazioni. Questo libro di Carmen Salis, edito da “AmicoLibro”, fa seguito a “Sa Levadora – la maestra del parto sardo” del 2014 scritto con Ivan Murgana e “Gianna. Lei, era mia sorella” del 2016.

 

SINOSSI:

Il personaggio principale è Roberta, nota Bibi. Candida, ingenua, smarrita e caratterizzata da una sensibilità lontana dai luoghi comuni e da una speciale prematura soavità che la vedrà protagonista di un percorso tortuoso e temperante verso e nell’adolescenza stessa. Anna, la nonna della famiglia, patrimonio e punto di forza della famiglia, nonché grande lavoratrice e molto devota. Silvia, la figlia di Anna, fragile e irata con il mondo intero. La vita di queste tre donne è segnata da dolore e tanta tristezza, ma allo stesso tempo piena d’amore e protezione a qualsiasi costo. L’amore come fondamento principale, una moneta dalle facce differenti. La bambina cresce amata e non percepisce il peso del tumultuoso malessere che regna nella sua famiglia. Un’ inquietudine che potrebbe far parte della vita di ciascuno di noi, una realtà molto radicata nella società, in forme diverse, ma sempre molto presente. 
 


 

NOTE SULL’AUTRICE:

Nasce a Cagliari il 18 settembre del 1963. Ama scrivere. La prima storia lunga la scrive in terza elementare. Poi si ferma e riprende a scrivere (solo poesie) a 12/13 anni. Desiderava frequentare il liceo classico ma i suoi genitori le impongono una scuola professionale. Allora ripiega su una scuola che la ispira perché si studiano fotografia e grafica. Si diploma quindi come fotolitografa e trova lavoro presso una litotipografia dove resta per circa dodici anni a dirigere il reparto grafico e la camera oscura. Mentre studia si preoccupa anche di lavorare e ha la fortuna di poterlo fare in radio. Lavora per circa un anno presso una radio libera occupandosi della messa in onda e di tutto il resto. Continua a scrivere e incomincia a partecipare a qualche concorso letterario ma senza successo. La sua curiosità la porta sempre a imparare cose nuove e quindi frequenta un corso per costumista. Decide di regalarsi una bella macchina fotografica e riprende a scattare saltuariamente. Si sposa, lascia il lavoro perché decide di diventare mamma, ma nel frattempo insegna costumistica in due corsi regionali. Riprende a scrivere con più impegno. Vince qualche concorso. Diventa mamma per la terza volta. Decide di riprendersi il sogno di diventare giornalista e si impegno a collaborare assiduamente con un giornale locale. Ha la fortuna di incontrare un editore che decide di pubblicare un suo primo lavoro ”Ex eros”, poi nasce il secondo ”Cose da condominio” poi il terzo ”Colloqui invisibili” e poi le chiede di collaborare con lui. Nel frattempo diventa giornalista pubblicista. Si butta in un lavoro nuovo ma che le piace moltissimo. Leggere e poter parlare di libri l’affascina e la completa. Nasce il quarto libro, che è la sua prima raccolta di poesie accompagnate dalla fotografia “Ti regalo il mio cuore” e poi il quinto “Senso Essenze di donna”, poi il sesto “I racconti di Carmé”, dopo di che nasce la casa editrice “Amicolibro”. Oggi scrivere, fotografare e cantare le danno respiro; pensa di non saper fare niente bene, perché spera di poter sempre imparare il meglio. È curiosa, affamata di immagini e di pensieri. Con la poesia cerca di cantare i movimenti dell’anima. Con le foto quelli del cuore. Con i racconti gioca ed esprime quello che vede e che non le piace. Con i libri degli autori che ha la fortuna di accompagnare nel loro cammino si nutre e respira cose nuove. Ama i gatti perché sono irraggiungibili, tutta la musica al momento giusto e detesta l’ipocrisia, la presunzione e la finta umiltà.

 

di Mariazzurra Lai – (Giornalista Cooperante)

Autrice e Conduttrice dal 2015 della Trasmissione su Radio Sintony “Un Mondo di Libri di Mariazzurra Lai” (www.sintony.it) e della Rubrica “Fiumi di Parole” sul portale cagliaritano www.crastulo.it

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