102 ANNI BELL’ANNA VINCI DI BUSACHI

102 ANNI BELL’ANNA VINCI DI BUSACHI

10 Marzo 2019 Off Di Mariazzurra Lai

Non si è mai sposata. Il suo particolare nome le viene dato in onore della nonna, che era originaria di Sinnai; tutti, però, la chiamano Anna. Appartenente ad una famiglia benestante ha potuto studiare fino al conseguimento della laurea. Ha un’ottima memoria e ricorda perfettamente avvenimenti della sua vita. Ha frequentato il Ginnasio ad Oristano e il Liceo Classico Dettori a Cagliari, ottenendo la licenza liceale nel 1939. “Frequentavo nella sezione B, un anno sono stata rimandata in storia dell’arte e in italiano, ma a settembre sono stata promossa”. Laureata a Roma, ha insegnato Lettere e Filosofia in diversi paesi della Sardegna, a Tonara, a Macomer, a Bitti, a Busachi e, come ultima sede, a Oristano. Si stabiliva sempre nei paesi dove insegnava. “Ho iniziato ad insegnare mentre frequentavo l’università, il mio primo incarico lo ebbi a Macomer, in un istituto tecnico, avevo due classi maschili e due femminili”. Racconta che secondo il giudizio degli alunni era severa, ma secondo lei no, era giustamente autorevole. Ha avuto come alunni anche diversi nipoti, ma è sempre stata imparziale, infatti una volta ha dato 7 in condotta a una nipote. Nel suo paese natale è stata la prima donna ad aver conseguito la laurea. Ricorda benissimo il titolo della sua tesi:”Speculazione Filosofica di Platone”, anche se il suo filosofo preferito è Cartesio. Da quando è in pensione, d’estate, vive a Busachi, nella casa della sua infanzia e della sua giovinezza, mentre gli altri mesi dell’anno li trascorre ad Oristano. Qui, riceve le amiche di una vita con le quali si intrattiene a chiacchierare e a ricordare i vecchi tempi. Ha un bellissimo cagnolino, Lola, un bassotto nano che le sta sempre accanto, Lola le dà tanto amore e ne riceve altrettanto. Signora Anna gode ottima salute, attenta a tutto ciò che capita, attiva, partecipa ed eventi culturali. Ha avuto una sorella che è deceduta un mese prima di compiere 101 anni.

Tratto dal II Volume – Centenari di Sardegna – di Pierino Vargiu e Angela Mereu (Pagina 54)

di: Pierino Vargiu

Hits: 25