Al Rettorato di Cagliari la presentazione dei progetti “IN/ OUT” e “COSMO-MED”

Al Rettorato di Cagliari la presentazione dei progetti “IN/ OUT” e “COSMO-MED”

12 Ottobre 2019 Off Di Chiara Poli

Ieri 11 ottobre sono stati presentati al Rettorato di Cagliari, alla presenza del Magnifico Rettore Maria Del Zompo, i due progetti “IN/OUT” e “Cosmomed”.

Non si tratta solo di convegni e attività seminariali ma di due eventi dalla portata internazionale con numerose iniziative collaterali, che vedono coinvolti due gruppi di ricercatori e docenti dell’Ateneo cagliaritano. I due progetti, legati fra loro e a cui hanno preso parte geografi, storici, antropologi, genetisti e studiosi di letteratura, sono stati presentati prima dalla Rettrice e poi dai rappresentanti dei due gruppi di ricerca organizzatori degli eventi, che ricordiamo, sono dedicati al poeta e traduttore Marc Porcu e all’antropologo Giulio Angioni.

La professoressa Tatiana Maria Antonia Cossu presenta il progetto “IN/ OUT”, caratterizzato da un convegno internazionale che si terrà a Cagliari dal 21 al 23 ottobre e dalle mostre che si terranno presso la Cittadella dei Musei. Se con la rivista “Medea” , di cui è direttrice, si è sempre cercato di mettere al centro delle riflessioni il tema delle differenze e dell’alterità, qui si è proposto il tema difficile della prigionia e il microcosmo della sofferenza: “Guardare alla società significa guardare anche a quelle parti che sono in ombra, che possono essere carceri, ospedali psichiatrici, luoghi di emarginazione” .

Il professor Raffaele Cattedra presenta il progetto “COSMO-MED”, incentrato sul cosmopolitismo e sul Mediterraneo. “La parola cosmopolitismo ha 2500 anni, è stata inventata dai filosofi greci, e se è ancora in uso qualcosa significherà. Non solo ci siamo interrogati su questo, ma sulla sua evoluzione storica, sulla consapevolezza di essere cittadini del mondo, e abbiamo inteso la parola cosmopolitismo anche come constatazione delle differenze”. E ancora, afferma: “Il fatto che l’iniziativa si svolga al Lazzaretto non è un caso. Prima abbiamo parlato di prigionia, il Lazzaretto è stato per un lungo periodo un luogo cosmopolita di quarantena, dove si sono trovati personaggi illustri e personaggi del popolo, viaggiatori, marinai…”

Il progetto è costituito non solo da convegni, come abbiamo detto, ma anche da uno spazio dedicato alla mostra multimediale dove prendono la parola bambini, donne, stranieri, cittadini e minoranze; vi è inoltre un laboratorio, “COSMO-LAB”, dove sono impegnati studenti ed esperti, e una biblioteca.

Come ha ricordato il Magnifico Rettore, si tratta di due eventi molto importanti che trattano i temi dell’inclusione e dell’integrazione, fondamentali per il nostro Ateneo. Lo scopo di un convegno come questo, parlare di migranti e di carcere è la condivisione, nel senso di conoscenza: conoscere il problema e capire di conseguenza quali possano essere le ipotesi di soluzione.

 

 

Foto fonte UniCa – Aula Magna del Rettorato

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