Influenza: Cosa fare?

Influenza: Cosa fare?

5 Novembre 2019 Off Di Marco Deplano

Con i primi freddi moltissime persone inizieranno ad avere a che fare con l’influenza.
 L’influenza ha un costo sanitario enorme perché costringe moltissime persone ad assentarsi dal lavoro per via dei sintomi.


 

Cosa è veramente la sindrome influenzale? Come comportarsi?

L’influenza è una patologia causata dal virus Orthomyxovirus, caratteristico perché facilmente mutevole e riesce ad ingannare il sistema immunitario nonostante sia già venuto in contatto con lo stesso. 
I sintomi dell’influenza sono prevalentemente respiratori come la tosse ma possono anche comparire febbre, dolori muscolari e articolari, mal di gola, cefalea, diarrea, nausea, raffreddore e congestione nasale.
 Nei bambini, negli anziani e nei soggetti immunodepressi possono insorgere delle complicanze, anche mortali come encefaliti, polmoniti, meningiti. 
Come prevenire? 
Il vaccino è un’ottima e la più efficace arma di prevenzione e ogni anno viene proposto un vaccino differente proprio per la caratteristica mutevolezza del virus stesso. Il vaccino è fortemente consigliato per le categorie a rischio suscettibili di eventuali complicazioni e andrebbe ripetuto ogni anno.

Il Governo Italiano offre (secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) la vaccinazione gratuita agli anziani che hanno compiuto 65 anni e ai pazienti dai 6 mesi ai 65 anni con patologie che potrebbero favorire l’insorgenza delle complicanze come malattie polmonari, cardiopatie, diabete, obesità, malattie metaboliche, immunodepressione, insufficienza renale, tumori. Anche il personale sanitario, i familiari di persone considerate a rischio, i lavoratori che sono a contatto con animali e i donatori di sangue beneficiano della vaccinazione gratuita.
In tutti gli altri casi il vaccino è acquistabile in farmacia con prescrizione medica.
Vi sono inoltre delle norme comportamentali da seguire con scrupolosità quali: lavarsi le mani frequentemente e correttamente, coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si starnutisce o tossisce, osservare riposo domiciliare durante i primi giorni di febbre, evitare il contatto con persone ammalate e di toccarsi naso, occhi e bocca.
 Anche disinfettare con appositi igienizzanti gli oggetti di uso comune come le maniglie delle porte in caso di epidemia influenzale può essere utile. Anche la dieta può aiutare nella prevenzione dell’influenza: molti studi scientifici attestano che una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura apporta un quantitativo di nutrienti come le vitamine del gruppo A, B ed E che rinforzano il sistema immunitario. Bisogna evitare cibi piccanti, salati o le bevande gassate. 
Se nonostante le cure ci si ammala lo stesso cosa fare?
Anzitutto è bene riservarsi evitando di uscire di casa se si ha la febbre ed evitare di contagiare altre persone. Alimentarsi con bevande calde e restare a letto per ridurre lo stress causato dall’infezione.

È inoltre molto importante idratarsi assumendo dei liquidi per compensare un’eventuale disidratazione data dalla febbre. Possiamo anche assumere al bisogno dei farmaci antipiretici o antalgici per la febbre sopra i 38°C o i dolori muscolari. La maggior parte delle volte la terapia antibiotica è assolutamente inutile e anzi controindicata. 


 

Quando chiamare il medico?
 In genere i sintomi influenzali durano dai 2 ai 5 giorni. In caso di persistenza della sintomatologia o un aggravamento della stessa è bene chiamare il proprio medico curante che in base a un’accurata visita deciderà il da farsi.

 

 

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