Come sta cambiando la Sanità in Italia ?

Come sta cambiando la Sanità in Italia ?

20 Maggio 2019 Off Di Marco Deplano

Con l’approvazione della legge sulla quota 100 la sanità pubblica italiana va disgregandosi ancora più velocemente a causa del mix di elementi quali mancata o distorta programmazione, blocco delle assunzioni, risorse al ralenti ed effetto pensioni tra picco delle uscite e quota 100. Questo disagio è percepito in primis dai pazienti: pronto soccorso intasati, liste d’attesa, corsie d’ospedale vuote e camici bianchi stressati sono esperienza quotidiana. Attualmente mancano circa 10mila specialisti e al 2025 la desertificazione è destinata ad allargarsi in quanto nel prossimo triennio è prevista la buonuscita di ben 53000 medici! Pertanto gli attuali dati delle figure carenti.

Se non si corre ai ripari i vari gap di 4.180 medici d’emergenza-urgenza, 3.323 pediatri, 1.828 internisti, 1.395 anestesisti e 1.278 chirurghi non possono che peggiorare drasticamente. La stessa cosa avverrà per gli infermieri. Le proposte di legge per arginare questa tragedia sono assolutamente inadeguate. Attualmente le assunzioni sono ancora bloccate tenendo come limite del personale fermo all’1.4‰ come da spending review del 2004.

Finora sono stati aperti i concorsi per dirigenti medici anche agli specializzandi dell’ultimo anno ma con stipendi e responsabilità minori. Il rischio è sovraccaricare di responsabilità gli attuali medici strutturati e che gli specializzandi di fatto sostituiscano le carenze in organico senza averne le dovute competenze. Unica speranza i tavoli tecnici per definire il Patto della Salute sono appena iniziati.

 

del Dott. Marco DEPLANO

Segretario ANAAO GIOVANI regionale e aziendale ATS ASSL Cagliari

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