Etichette alimentari: Quali segreti nascondono?

Etichette alimentari: Quali segreti nascondono?

12 Giugno 2019 Off Di Laura Angelino
Etichette alimentari

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Le etichette alimentari possono essere considerate un ponte tra il produttore e il consumatore, in quanto rappresentano un importante strumento di informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari. Una delle indicazioni più importanti che dovrebbero comunicarci è la provenienza e la composizione degli alimenti in questione. Non starò ad elencarvi la legislatura che ne regolamenta la stesura, cercherò, invece, di insegnarvi a leggerle, o perlomeno a carpirne i segreti e le regole principali.

 

Quanti di voi pensano che l’inserimento degli ingredienti all’interno di un’etichetta sia casuale?
Tale scrittura è invece regolata per legge e rispetta uno schema ben preciso che deve seguire come norma un ORDINE DECRESCENTE

Il primo ingrediente, perciò, dovrebbe essere quello presente in maggior quantità; il secondo sarà meno abbondante del primo ma più del terzo e così via dicendo fino all’ultimo.
In caso di dicitura “in proporzione variabile”, invece, tutti gli ingredienti dovrebbero essere presenti più o meno nella stessa quantità.
Riuscire ad interpretare al meglio un’etichetta alimentare aiuta ad avere più consapevolezza della qualità degli alimenti che acquistiamo.

ATTENZIONE ALLE TRUFFE
Le scritte promozionali sono spesso fuorvianti, prendiamo per esempio l’espressione “senza zucchero” riportata ormai sull’etichetta frontale di tantissimi prodotti. Fate sempre attenzione a leggere attentamente tutti gli ingredienti: se comparissero tra le righe lo sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, maltosio, destrosio, amido di mais, sciroppo di cereali, cereali maltati… l’alimento conterrebbe, seppur indirettamente, zucchero. Queste sostanze infatti hanno un alto indice glicemico che le rende del tutto simili al saccarosio.
In alcune bibite dichiarate essere senza zucchero vengono utilizzati tutta una serie di additivi ed edulcoranti (per dolcificare in assenza del saccarosio), talvolta però possono comparire alcune sostanze zuccherine tra i coloranti, come per esempio il CARAMELLO. Questo indica, implicitamente, che vi sia contenuto dello zucchero!

In alcuni biscotti, come per esempio nel Frollino ai cereali “senza zuccheri aggiunti”, tale dicitura dovrebbe indicare che non viene aggiunto saccarosio, poiché le farine di cereali utilizzate ne contengono naturalmente, ma talvolta viene inserito l’ESTRATTO DI MALTO D’ORZO E MAIS.
Sappiate che, trovando il malto tra gli ingredienti, quell’alimento contiene maltosio che nell’organismo viene scisso in glucosio, ossia, ancora una volta, ZUCCHERO.

 

Facendo invece riferimento ai prodotti integrali, secondo voi possiamo definire realmente integrale una farina di frumento a cui, per riportarla allo stato grezzo, è stata aggiunta della crusca dopo la raffinazione?

Queste sono solo alcune delle insidie nascoste tra le righe delle etichette, per non parlare di tutti gli additivi utilizzati classificati per sigle: da E100 a E199 i coloranti, da E200 a E299 i conservanti, da E300 a E399 antiossidanti e correttori di acidità, e così via dicendo per tante altre sostanze più o meno nocive.

Il segreto sta nel leggere attentamente gli ingredienti di ciò che compriamo e soprattutto imparare a leggere tra le righe, poiché come diceva Ludwig Feuerbach, ovvero l’uomo è ciò che mangia !!!

In base al messaggio trasmessovi da questa lettura quale tra i due tipi di hamburger scegliereste?

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della Dott.ssa Laura ANGELINO

Biologa e Nutrizionista –

La Dott. ssa Angelino riceve per appuntamento: A Cagliari nel suo studio in Via S. Giovanni 1 e tutti i martedì presso il CFRS Ad Olbia in Via Vittorio Veneto 92q

Per info e appuntamenti: laura.angelino@gmail.com

Tel. 3478550000 – Fb: Laura Angelino Biologa Nutrizionista  – Instagram: laurenoir_npdm

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