La nutrizionista consiglia: I PEPERONI

La nutrizionista consiglia: I PEPERONI

10 Settembre 2019 Off Di Cristina Floris

Il peperone appartiene alla famiglia delle Solanacee (varietà capsicum annuum). Originario dell’America del Sud, venne importato in Europa all’inizio del sedicesimo secolo. I peperoni sono un ortaggio estivo e si possono trovare in commercio freschi tra luglio e settembre inoltrato.

 

Valori nutrizionali e proprietà

Per 100 grammi di peperone rosso o giallo (il verde viene colto non ancora maturo, quindi ha caratteristiche lievemente differenti), il 92% del peso è dovuto all’acqua; per il resto il peperone contiene zuccheri, fibre e proteine. E’ un ortaggio ipocalorico: 100 grammi di prodotto conferiscono 22 kcal. Ricco di sali minerali quali fosforo, magnesio, potassio, ferro e calcio. Contiene una percentuale di vitamina C notevole che permette di aumentare la resistenza alle infezioni e favorire l’assorbimento del ferro.

Altre vitamine presenti sono quelle del gruppo B e le vitamine E, J e K. Il potassio e il carotene hanno anche proprietà diuretiche quindi utili alla funzioni urinarie.

L’ottimo contenuto di fibra lo rende utile per il controllo del peso e per il controllo del senso di sazietà.

 

Perché non si digerisce?

Uno dei motivi è la presenza sulla buccia di cellulosa che noi esseri umani in grosse quantità risulta indigesta, dall’altro lato la consumazione di troppi prodotti della famiglia delle solanacee (peperoni, melanzane, patate, pomodori) che contengono una sostanza chiamata solanina, che se assunta in dosi elevate è tossica e il corpo spesso ne diviene intollerante rifiutandone anche la digestione.

 

Varietà

Il peperone varia nella forma, nel colore e nel sapore: può essere di forma quadrangolare (come il giallo e il rosso dolce di Nocera, il giallo e il rosso quadrato d’Asti, il braidese, il giallo San Valentino, il California wonder, il peperone pomodoro), allungata (come il Marconi, il lungo di Chiasso, il Corno di Toro o il Toro di Spagna, il peperone a sigaretta e troncata (di cui fanno parte quelli usati per i sottaceti, come il piccolo del Veneto e di Firenze e il quarantino d’Asti).

Benefici

  • Hanno effetto depurativo, diuretico e lassativo
  • Ottimi per una dieta ipocalorica
  • Hanno un alto potere saziante
  • Contengono capsaicina (presente sotto la buccia) che favorisce il maggior rilascio di succhi gastrici, favorendo la digestione e migliorando le funzionalità dello stomaco. Questa sostanza ha inoltre proprietà antibatteriche, antidiabetiche, analgesiche e antitumorali.
  • Contengono luteolina, sostanza che aiuta la preservazione delle cellule celebrali.

 

Effetti collaterali e controindicazioni

  • Un’assunzione eccessiva di capsaicina può risultare tossica.
  • E’ importante non esagerare con il consumo.
  • I soggetti che soffrono di colon irritabile, ulcera gastrica, emorroidi, epatopatie devono mangiarli con cautela.L’allergia ai peperoni, pur essendo rara, è provocata dagli allergeni Cap A1 e Cap A2: nei casi più lievi si manifesta con gonfiore addominale e reazioni a carico di stomaco e intestino; nei casi gravi può portare anche allo shock anafilattico.

 

 

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