Il Radicchio

Il Radicchio

4 Novembre 2019 Off Di Cristina Floris

Il radicchio, Chicorium Intybus, è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Composite, la stessa del gruppo delle cicorie. È un tipo di insalata rossa-violacea dal gusto amaro, dato dall’acido cicorico in esso contenuto. In commercio si trova tutto l’anno, ma il periodo migliore per consumarlo va da ottobre fino a primavera, in base alla varietà. 


 

Le varietà 


Radicchio rosso di Treviso: rosso scuro con nervature bianche, di forma allungato, croccante e amarognolo; masticandolo diventa dolce. 
Radicchio di Chioggia: di forma tondeggiante, rosso con nervature bianche. È il più coltivato e consumato in Italia ed è la varietà più sapida di tutte. 
Radicchio Variegato di Castelfranco: di forma arricciata e le venature vanno dal rosso intenso al viola. Il sapore può variare dal dolce all’amaro. Ottimo da mangiare crudo nelle insalate. Radicchio Rosso di Verona: allungato e compatto, è la varietà più amara, si usa soprattutto per insalate e meno per pietanze cotte.

 

Proprietà e benefici

Il radicchio è un ortaggio ipocalorico: 100 gr di prodotto apportano circa 15 kcal. È composto per la maggior parte da acqua e fibre, ma è ricco anche di nutrienti come vitamine (soprattutto la C, K e del gruppo B) potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese. Il radicchio è un alimento leggero e digeribile, consigliato a chi ha bisogno di abbassare il colesterolo nel sangue e disintossicare l’organismo. Contiene antociani che aiutano a prevenire i fattori di rischio cardiovascolare, mentre il triptofano aiuta a combattere l'insonnia.

Numerosi sono i benefici per chi ha l’abitudine di consumarlo regolarmente. Grazie ai minerali contenuti è un ottimo antianemico, previene l’osteoporosi e grazie alla vitamina K facilita la coagulazione del sangue. Inoltre aiuta la cattiva digestione, l’espulsione dei gas intestinali e può essere un valido aiuto per chi soffre di stitichezza. Le fibre contenute nel radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri presenti nel sangue e per questo motivo è consigliato a chi soffre di diabete di tipo 2. Come tanti alimenti amari è un prezioso alleato del fegato, contribuendo a stimolare la produzione di bile. Infine, è un eccellente antiossidante, in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare e ridurre la glicemia.

 

Il radicchio in cucina

E’ possibile consumarlo cotto al forno, ad esempio per farcire lasagne o cannelloni, oppure in padella, come ingrediente di un risotto o saltato per insaporire pesce o arrosti. L’ideale per non disperdere i suoi sali minerali è consumarlo crudo (le alte temperature riducono le sue proprietà nutritive, in particolar modo la vitamina C che si ossida molto facilmente), in insalate o in pinzimonio.

Intolleranze, allergie e gravidanza

Il radicchio può essere consumato da chi è intollerante al lattosio, dal celiaco e dall'intollerante all'istamina. Alimento molto utile per chi soffre di iperuricemia e di gotta, in quanto molto povero di purine. Le gestante devono lavare accuratamente e possibilmente in soluzione con disinfettanti il radicchio crudo, per ridurre rischio di infezione o infestazione da batteri o parassiti pericolosi.

 

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