730: Chi può presentarlo?

730: Chi può presentarlo?

1 Agosto 2019 Off Di Giovanni Fanni

 

Il mese di maggio per tradizione é il mese in cui i contribuenti cominciano a preoccuparsi della dichiarazione dei redditi e si rivolgono ai dottori commercialisti per adempiere a tale obbligo. Il modello 730 é il modulo di dichiarazione più utilizzato, in quanto vantaggioso per i contribuenti che non devono eseguire calcoli particolari e possono ottenere il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre).

 

Presentare il 730 conviene soprattutto se si hanno spese detraibili come, ad esempio, interessi del mutuo, ristrutturazioni di immobili, spese sanitarie. Su tali spese, il professionista che si occupa di dare assistenza fiscale al contribuente, appone il cosiddetto “visto di conformità”, pertanto é bene che prima dell’appuntamento i contribuenti si adoperino perché tutta la documentazione indispensabile per la pratica sia presente e nell’ordine corretto.

 

Ma chi può presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 e chi no?

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2019 sono: pensionati o lavoratori dipendenti; persone che percepiscono indennità sostitutive di redditi di lavoro dipendente (es: indennità di mobilità); soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; sacerdoti della Chiesa cattolica; giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali comunali); persone impegnate in lavori socialmente utili; lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2019 e conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio col modello 730; produttori agricoli esonerati dalla presentazione dei modelli Iva, Irap e 770. 
Al contrario, devono presentare il modello REDDITI Persone fisiche 2019 e non possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni: a) nel 2018 hanno percepito: redditi derivanti da produzione di “agroenergie” oltre i limiti previsti dal decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66; redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione; redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA; redditi di lavoro autonomo a cui, ai fini delle imposte sui redditi, si applica l’art. 50 del Tuir (soci delle cooperative artigiane); redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5 del modello 730; plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati; redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario; b) nel 2018 e/o nel 2019 non sono residenti in Italia; c) devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, 770 d) devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti. I coniugi che optano per la presentazione del modello “in forma congiunta” dovranno indicare come “dichiarante” il coniuge che ha come sostituto d’imposta il datore di lavoro al quale viene presentata la dichiarazione per i conguagli in busta paga. 
I contribuenti che non hanno più un datore di lavoro e che vantano un credito verso il fisco possono presentare il modello 730/2019 senza sostituto d’imposta. In tal caso, per ottenere il rimborso dell’eventuale credito d’imposta sarà necessario presentare all’Agenzia delle Entrate un modello per la richiesta dell’accredito con il proprio IBAN. 
Il 23 luglio è la data ultima per la presentazione della dichiarazione, il consiglio é lo stesso di ogni anno: prima ci si attiva e meglio é. Infatti se si adempie all’obbligo dichiarativo già nel mese di maggio o giugno, il rimborso dell’eventuale credito Irpef avverrà già nella busta paga di luglio. Se, al contrario, si aspettano gli ultimi giorni con tutta probabilità tali conguagli slitteranno alle buste paga di agosto e settembre.

 

del Dottor Giovanni Fanni

Commercialista e Revisore Legale dei Conti

Via Tuveri 22 – Cagliari Tel: 070/4594424 – www.studiofanni.net

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