TELEFONO ANDROID CAPRICCIOSO? Proviamo a domarlo!

TELEFONO ANDROID CAPRICCIOSO? Proviamo a domarlo!

11 Settembre 2019 Off Di Nicola Adamu

Quante volte il vostro telefonino Android ha iniziato a fare le bizze e avete provato l’irrefrenabile impulso di liberarvi di lui? Eppure, certi comportamenti sono spesso figli dell’utilizzo intensivo che viene fatto del telefono stesso: ogni giorno scambiamo messaggi, navighiamo nel browser di sistema, interagiamo con le altre persone tramite i social network, utilizziamo la nostra e-mail e installiamo/disinstalliamo questa o quell’app, spesso a seconda della moda del momento.

Tutto ciò non può non avere ripercussioni sul sistema che, figurativamente parlando, si sporca dando origine a rallentamenti e malfunzionamenti causati dall’eccessiva introduzione di dati – generalmente non immediatamente visibili dall’utente – all’interno del dispositivo.

Per migliorare le prestazione del telefono è quindi consigliabile procedere, almeno ogni tanto, a delle operazioni di manutenzione che riguardano le applicazioni maggiormente utilizzate. A tal fine esistono anche delle applicazioni apposite che permettono di fare tutto in un clic, come ad esempio Ccleaner.

Ccleaner è un programma gratuito noto principalmente nel mondo dei PC Windows, per i quali da anni rappresenta uno strumento di ottimizzazione delle risorse particolarmente utilizzato. Meno famosa, ma altrettanto utile, è l’app per cellulari, che conserva gli stessi principi dell’omologo software per computer.

Con un solo clic, infatti, Ccleaner permette di ripulire complessivamente tutti quei dati che occupano memoria in maniera ‘invisibile’ sul vostro telefono, come la cronologia del browser, la cache delle varie applicazioni (la cache è una memoria utilizzata dai software on-line per permettere un ricaricamento celere dei componenti delle varie schermate) e tutto ciò che occupa in maniera inutile la memoria RAM del telefono, migliorandone così le prestazioni.

Qualora non dovesse essere sufficiente l’adozione di Ccleaner o di app equivalenti, prima di accantonare definitivamente il telefono valutando l’acquisto di un modello più avanzato (con il miglioramento delle tecnologie e il mutare delle esigenze, certe caratteristiche hardware un tempo avanzate rischiano di diventare obsolete in tempi relativamente brevi) è consigliabile valutare un ripristino completo del telefono riportandolo così alle impostazioni di fabbrica. Tale operazione è raggiungibile dalle impostazioni di sistema, alla voce Backup e ripristino.

 

Poiché tale passaggio comporterebbe evidentemente la perdita di tutti i dati del telefono, è bene ricordare quali siano i passaggi preventivi onde evitare sgradite sorprese:

– salvataggio dei contatti sullo smartphone; in realtà i telefoni Android consentono di sincronizzare automaticamente i numeri telefonici in rubrica con il cloud, quindi tale operazione dovrebbe avvenire in modo trasparente e dovreste ritrovarvi tutti i vostri numeri al momento di reinserire il vostro account Google subito dopo il ripristino del telefono, ma nel caso di versioni del sistema operativo non aggiornate ciò potrebbe non accadere.

– Eseguire un backup di Whatsapp, ormai onnipresente in qualsiasi telefono.

– Tenere nota delle password dei social installati in modo da potervi accedere nuovamente senza problemi.

– Verificare che le foto, la musica e gli altri file importanti non siano salvate sulla memoria interna del telefono ma che si trovino o nell’eventuale memoria microSD inserita all’interno del dispositivo o nel cloud. Una piccola distrazione in tal senso potrebbe rischiare di far perdere dei bei ricordi o dei documenti di non facile reperibilità.

Se anche a seguito di queste operazioni il telefono non dovesse rivelarsi particolarmente performante, molto probabilmente il suo accantonamento diventa inevitabile. Tuttavia, come per tutte le cose, le applicazioni per riciclare un piccolo computer da tasca non mancano… ma questa è un’altra storia!

 

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