La potenza del perdono

La potenza del perdono

1 Agosto 2019 Off Di Massimiliano Perra

Cari lettori, ecco un un potente strumento di trasformazione personale e spirituale: il perdono. Non è facile, lo so bene, ci lavoro tutti i giorni con i miei clienti ma, se ci apriamo a questo meraviglioso strumento di trasformazione, allora la nostra vita cambierà in meglio regalandoci più gioia ed energia da utilizzare per la realizzazione dei nostri progetti più belli. Il Perdono rappresenta un’alchimia interiore che ci permette di lasciar andare in maniera consapevole ciò che ci è stato tolto in passato, rappresenta pertanto il cambiamento più profondo nella nostra vita. È un atto che permette all’energia bloccata di scorrere nuovamente e di accompagnarci verso un’evoluzione personale e spirituale. È un percorso in grado di redimere noi stessi, non gli altri. È una trasformazione che rende liberi e ci permette di attuare un cambiamento profondo che porta pace. Quando non riusciamo a perdonare, significa che siamo ancora attaccati a quella persona, a quell’evento, a quelle parole. Perdonare però non deve essere inteso come dimenticare tutto o rinunciare a far rispettare la giustizia. Perdonare è una trasformazione interiore in grado di farci evolvere e di prepararci a riconquistare il nostro posto nel presente. Il perdono rappresenta quel luogo interiore dove possiamo ridefinire la realtà e noi stessi e trasformare un problema in una risorsa, non importa quanto sia stato doloroso quello che è avvenuto. Perdonare ha inoltre enormi effetti oggi riconosciuti dalla scienza: porta più serenità, più pace interiore, migliora il rilassamento psicofisico, migliora lo stato di depressione e di ansia, riduce i disturbi mentali causati dal ricordo ossessivo, diminuisce la pressione sanguigna, riduce il rischio di infarto. Il dottor Douglas Russell, cardiologo, in uno studio del 2003, ha documentato come dopo sole 10 ore di “corso di perdono” le funzionalità coronariche dei pazienti già migliorassero. Perdonare e perdonarsi è paragonabile ad una carezza che non ci eravamo permessi ancora di concederci e che ci riconnette al presente. Quando perdoniamo trasformiamo quell’energia bloccata in un fiume che rivitalizza il nostro corpo, la nostra mente e la nostra anima. L’evento traumatico, il fatto sgradevole può rimanere nella nostra memoria ma la sua carica emozionale non provoca più dolore in virtù della trasformazione che è avvenuta in noi. L’esercizio del perdono 70 volte al giorno per 7 giorni consecutivi scrivo: io (il mio nome) perdono totalmente (il nome della persona che voglio perdonare). Questo esercizio, nella sua semplicità, racchiude in sé un’energia enorme, dirompente, in grado di liberarci dal passato e farci vivere appieno il presente, l’unico tempo reale. Ricordati sempre che quando utilizzi il perdono, lo fai per te stesso/a permettendo a quell’energia bloccata di scorrere nuovamente e alimentare il tuo cuore, riscaldandolo e consentendogli di amare nuovamente la persona più importante della tua vita: te stesso/a. 


Di: Massimiliano Perra

Foto di Repertorio

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