Ristrutturare con la luce

Ristrutturare con la luce

9 Maggio 2019 Off Di Bruno Concas

Intervenire su come un ambiente viene illuminato ne può in modo significativo modificare l’aspetto senza pero dover intervenire fisicamente. La scelta va fatta con la stessa cura con cui si sceglie un materiale, per intensità colore e forma. Qualsiasi ambiente può essere rinnovato valutando scelte illuminotecniche differenti rispetto alle attuali. La luce può essere usata per mettere in evidenza, separare o creare collegamenti tra l’interno e l’esterno. La distribuzione della luce e il livello d’illuminazione hanno un influsso decisivo sulla percezione dello spazio Qualsivoglia sia l’ambiente su cui stiamo andiamo ad intervenire si parte sempre con una illuminazione generale e a bassa intensità. Successivamente si procede, a seconda dei casi, con due possibilità che sono diretta conseguenza dello spazio e delle attività in esso svolte. Se siamo in un ambiente in cui si svolgono attività particolari, ad esempio la cucina, si potrà adottare un illuminazione differenziata che da la possibilità di articolare lo spazio per gerarchie funzionali. Questo si ottiene differenziando la sorgente luminosa l’intensità e la sua distanza dal piano o dall’oggetto che si vuole illuminare. Nella cucina si possono differenziale le luci tra la zona di lavoro e quella dove avviene il pasto, che deve essere più uniforme e con una intensità sicuramente inferiore. Altra strada possibile è quella di illuminare un ambiente per zone con luci da contorni netti che separano le varie aree. Questo crea delle gerarchie nello spazio poiché lo sguardo verrà sicuramente attratto e guidato verso l’area piu intensamente illuminata. Dove posizionare la sorgente luminosa? A seconda del tipo di illuminazione di possono ottenere diversi effetti che sono direttamente connessi al risultato cercato. Se si decide per una luce uniforme otterremo di evidenziare gli elementi di dettaglio quali cornici bassorilievi eccetera. Nel caso di una luce decrescente sulla parete verranno definiti i materiali. Se si opta per una luce radente verrà evidenziata la tessitura delle superfici , indiretta , ad esempio del soffitto, se si vuole una luce diffusa. In questo caso da non sottovalutare l’effetto cromatico il fattore di riflessione e il colore della superficie. Nel caso di una luce puntuale su singoli oggetti o elementi se si voglio creare gerarchie negli spazi strutturandoli. Queste brevi considerazioni ci fanno capire quante sono le possibilità di effetti possibili ma anche quanto può essere facile non ottenere l’effetto cercato.

Per evitare grossolani errori.

Per evitare ci son più strade possibili: Simulazione con renderizzazione Esistono software dedicati al progetto illumino tecnico. Questi permettono di simulare posizionamento e di conseguenza possibili effetti, alcuni gratuiti forniti dalle aziende produttrici altri a pagamento. Non facilissimi da usare poiché prevedono conoscenze di illuminotecnica che non tutti abbiamo. Programmi gratuiti di renderizzazione dove e possibile inserire sorgenti luminose. Sicuramente meno precisi ma se usati correttamente, accettandone i limiti, possono dare almeno preliminarmente l’idea del possibile effetto che si andrà ad ottenere. Simulazione diretta Simulare sull’ambiente il posizionamento di un corpo illuminante che dia sommariamente l’idea. Grossolana ma efficacie nel caso di piccoli ed economici interventi. Avvalersi di un professionista valutando l’ambiente colori oggetti disposizioni potrà prospettarvi possibili scenari tra cui scegliere e consigliarvi al meglio su tipo di corpo illuminate basandosi su ciò che esiste sul mercato.

 

del dott. Bruno Concas designer

Per contatti e consulenza: bru.concas@gmail.com

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