Arredare la cameretta dei bambini

Arredare la cameretta dei bambini

16 Agosto 2019 Off Di Bruno Concas

In questi giorni ho avuto l’occasione di essere coinvolto in un lieto evento avvenuto a una mia cara amica e al suo compagno. L’arrivo in famiglia di un nuovo componente.
Recandomi a casa loro per fare gli auguri, casa da me progettata anni fa, mi son soffermato a pensare come potesse quella casa oggi essere adatta a un bambino.
Infatti la casa che nasce per single o giovani coppie si concretizza su esigenze ben diverse. Occupandomi spesso di interventi di questo genere ho dovuto approfondire i miei studi per poter consigliare al meglio su come allestire una stanza adatta a una nuova vita che già dal primo giorno cambierà con costante gradualità esigenze modo d’uso. La prima riflessione da fare è cosa dovrà cambiare nell’arredo e cosa non con il crescere del bambino.
Facciamo un elenco per meglio chiarire alcuni aspetti.

 

L’armadio:
Molti pedagogisti credono che questo oggetto rivesta dal punto di vista educativo un importante ruolo. Imitando i genitori il bambino impara a vestirsi da solo. La scelta dell’armadio pero va vista e valutata correttamente anche dal punto di vista dell’ingombro futuro nella stanza. L’armadio può essere definitivo con piccoli accorgimenti di adattabilità che permettano l’accesso almeno a una parte di esso al bambino fin dai primi anni. Magari lasciandolo aperto senza le ante che potranno essere conservate e montate successivamente e trattando la superficie interna con carte da parati divertenti o colorate.

 

Il letto:
Nei primi anni, passata la fase della culla che a detta degli esperti dovrebbe ultimare quando il bambino è in grado di muovere i suoi passi, è preferibile utilizzare un letto basso, senza sbarre, in modo che il bambino possa salire e scendere autonomamente. Questo naturalmente Verrà sostituito con il crescere del bambino, per poi nella fase più adulta, se lo spazio lo consente, di passare da una piazza ad una piazza e mezzo.
Consiglio comunque di non attaccarlo completamente a terra ma di staccarlo il tanto da permettere una corretta pulizia. Esistono in commercio diverse scelte possibili. Se si vuole risparmiare data la provvisorietà dell’oggetto è anche possibile acquistare una generica rete a doghe e far accorciare o sostituire i piedi.


Scaffali e ripiani:
Nei primi anni accoglieranno giochi con il crescere libri riviste e trofei quindi sconsiglio di operare una scelta definitiva ma di organizzarsi con scaffali economici sostituibili negli anni da bassi larghi per i primi anni ad alti e stretti negli anni successivi. Una raccomandazione per i primi anni i bambini adorano scalare ed arrampicarsi quindi ancorateli bene al muro per evitare che si ribaltino cadendogli addosso.

 

Scrivanie e tavoli:
Credo sia utile sin dai primi anni prevedere un tavolo che cambierà da area per i giochi, magari bassa adatto alla sua altezza, a tavolo studio, che a seconda del precorso formativo del ragazzo potrà più o meno essere imponente. Il mio consiglio è di non aver fretta nel scegliere una scrivania o un tavolo definitivo ma con investimenti economici di sostituirlo negli anni adattandolo alle sue reali esigenze.


Complementi:
Credo che su questi ci siano molte considerazioni da fare la prima e sui tappeti che ricoprono un ruolo fondamentale nei primi anni, specialmente se si hanno pavimenti ceramici o lapidei, sono un ottimo cuscinetto per eventuali cadute accidentali è un ottima area giochi.
Quadri stampe lavagne eccetera credo che determinarli a priori non sia facile. Il mio consiglio e per evitare che le pareti vengano decorate da buchi e chiodi di prevedere, almeno su una di esse, un legno multistrato morbido dove prima il bambino e poi con il crescere il ragazzo potranno appendere quanto di loro gusto preservando tutte le altre.

 

Colori e materiali:

Sdoganiamo l’idea di associare rosa alla femminuccia e azzurro al maschietto. Per le pareti consiglio sempre colori sui toni pastello. Importante e valutare o prender in considerazione di utilizzare per almeno i primi due metri da terra smalto all’acqua per pareti. Le renderà lavabili e inattaccabili da pennarelli e impronte. Questi sono piccoli consigli nati dall’esperienza fatta con i miei clienti che vi possono guidare verso scelte più correte. Vi consiglio comunque sempre di confrontarvi con un progettista e con amici che sapranno consigliarvi sulle problematiche riscontrate e di adattarle al vostro caso tenendo pero sempre presente che ogni progetto nasce da molteplici fattori e come tale non può mai essere uguale. 


 

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