Viaggio al centro della Sardegna: a Sorgono arriva la terza edizione di SONOS DE GEMINERA

Viaggio al centro della Sardegna: a Sorgono arriva la terza edizione di SONOS DE GEMINERA

21 Novembre 2019 Off Di Luca Biggio

Il comune di Sorgono, a circa 700 metri d’altezza, posto nel centro geografico della Sardegna, è noto ai più per essere il capoluogo storico di mandamento della subregione della Barbagia Mandrolisai, nella provincia di Nuoro.

Conosciuto per la sua storia ancestrale ed antichissima che va dall’età prenuragica – noti agli archeologi e studiosi i siti dei menhir di Biru ‘e Concas, le domus de Janas in località Pardu 'e CresiaPerdonighèdduSantu Loisu e Saùri, e i nuraghi di Biru 'e ConcasCalamaèraCosta 'e FeùrraCrastutòrroCrebos - fino ai giorni nostri, è altresì rinomato per la sua cucina tipica tradizionale e per il turismo enogastronomico. Un esempio che subito si ricorderà è di certo quello della tradizionale zuppa chiamata “minestra de lampazzu”, un'erba selvatica particolare (il romice, erba infestante nota ai sorgonesi con il nome, appunto, di lampazzu) che cresce nel suo territorio. È una zuppa che va preparata utilizzando assieme a questa erba altri quattro ingredienti fondamentali: il formaggio fresco reso acidulo, la fregula sardasa jelda e la cipolla.

Proprio in questa cornice si inserisce l’evento “Sonos de Geminera”, arrivato alla terza edizione, che quest’anno vedrà la collaborazione della Cantina Sociale del Mandrolisai. La Cantina prende appunto il nome dalla regione che la ospita e che la fonda nel 1950 riunendo i primi soci dai comuni di Sorgono e Atzara e, successivamente, dai vicini Meana Sardo, Ortueri e Samugheo (nella provincia di Oristano).  Ha ottenuto la D.O.C nel 1981. Il disciplinare, nato sull’impostazione strutturale dei vigneti, prevede l’impiego di un uvaggio comprendente: Bovale Sardo o Muristeddu, Cannonau e Monica da cui vengono prodotti rossi corposi, profondi e di grande personalità. Per l’evento gli organizzatori hanno scelto di abbinare tre vini della linea Kent’Annos, selezione di punta della cantina, dedicata alla leggendaria longevità dei sardi.

L’evento avrà inizio sabato 23 Novembre con una serata dedicata alla Cantina Sociale del Mandrolisai. Dalle ore 20.30 con aperitivo rinforzato accompagnato dal MANDROLISAI DOC Rosato, un vino fruttato e dal gusto liscio e fresco. Seguiranno primi e secondi piatti a base di carne, dal sapore complesso e deciso, che si accompagnano perfettamente con i vini scelti della linea Kent’annos: il Vino MANDROLISAI DOC Rosso, vino rosso intenso e ben strutturato invecchiato in botti di rovere 8/10 mesi e il Vino MANDROLISAI DOC Rosso Superiore, vino rosso intenso dal gusto secco e giustamente tannico invecchiato in botti di rovere 24 mesi, con affinamento in bottiglia. Il tutto si svolgerà in compagnia del gruppo musicale “In GiRo PeR CaNzOnI” i quali, con chitarra e organetto, allieteranno gli ospiti della rassegna con la loro musica fra un calice e l’altro.

«Sonos de Geminera nasce dall'idea di unire il piacere della musica cantautorale live alla calda atmosfera del camino, da qui il nome dalla traduzione letterale "suoni del caminetto". Da quest'anno abbiamo deciso di associare alla vincente associazione caminetto-musica-cena anche la possibilità di assaggiare i vini migliori del territorio del Mandrolisai ospitando ad ogni appuntamento una cantina della zona, abbinando al menù i vini rossi della cantina scelta» ha detto la dott.ssa Laura Mereu, economista, promotrice dell’evento insieme alle Cantine del Mandrolisai e proprietaria dell’agriturismo “Su Connottu” di Sorgono, dove avrà sede l’evento. Prosegue: «Siamo molto orgogliosi di questo evento per il significato che rievoca. L’ancestralità del riunire le persone davanti al fuoco del camino come avveniva anni fa quando nelle case rurali e non le “famiglie allargate” si incontravano davanti al fuoco per condividere sapori e racconti. È un idea per riuscire a sfuggire alla stagionalità estiva del turismo e far scoprire, primi fra tutti ai sardi, la propria terra a partire dalle zone interne».

Un occasione da non perdere per tutti gli appassionati del vino e, in generale, dell’enogastronomia tradizionale e folklorica isolana.

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