Sette Km di fede a Cabras per San Salvatore

Sette Km di fede a Cabras per San Salvatore

19 Agosto 2019 Off Di sardegnasocieta

OGNI ANNO IL PRIMO SETTEMBRE A CABRAS PRENDE IL VIA UNA CORSA TRA FEDE E RELIGIONE, DOVE UOMINI SCALZI PERCORRONO 7 CHILOMETRI

Il nome Corsa degli Scalzi non è affatto casuale: la processione tra Cabras e San Salvatore (primo Sabato di Settembre) e ritorno (la Domenica seguente) è una rievocazione storico – religiosa della difesa della statua del Santo nel 1619 da parte degli “Scalzi” contro un’invasione dei Mori.

Festa religiosa e civile molto sentita nella penisola del Sinis, le origini del nome “Corsa degli Scalzi”, evento di Cabras, in provincia di Oristano, non sono casuali, essendo una rievocazione della mitologica difesa della statua di San Salvatore dai Mori nel 1619 da parte, appunto, degli Scalzi con un astuto stratagemma.

Gli Scalzi di oggi, i protagonisti di questa processione religiosa, sono gli Is Curridoris, giovani che, vestendo una tunica bianca, quella dei penitenti, e senza scarpe, prelevano il primo sabato di Settembre, di buon’ora, la statua di legno di San Salvatore dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Cabras per portarla, dopo 7 Km ed, appunto, scalzi e di corsa attraverso i sentieri sterrati ed i meravigliosi paesaggi del Sinis, nella chiesa intitolata al Santo e il villaggio di “muristenes”, le tipiche abitazioni rurali temporanee sarde usate durante le novene e dagli agricoltori per la semina ed il raccolto, che la cinge. Nel pomeriggio, dopo la recita del rosario e la Santa Messa, novena e Via Crucis per le vie di San Salvatore di Sinis in limba.

La domenica seguente la Corsa degli Scalzi prevede, alle 10:30 circa, la processione per il villaggio con la statua di legno di San Salvatore, accompagnata dal suono delle tradizionali Launeddas e dalle fisarmoniche. A seguire Santa Messa. Al calar della sera tornano in azione gli Is Curridoris, che recuperano il simulacro dalla chiesa di San Salvatore di Sinisper tornare a Cabras ed alla chiesa di Santa Maria.

Le celebrazioni religiose in onore del santo Salvatore, il cui programma dura un’intera settimana, prevede anche un corteo al femminile da Cabras a San Salvatore di Sinis e ritorno: il venerdì della settimana precedente (l’ultimo di agosto) ed il lunedì successivo (il secondo di settembre) processione de “Santu Srabadoeddu”, seguita da donne nei tipici e caratteristici costumi locali.

Ma la moderna Corsa degli Scalzi di Cabras, come già detto, non è soltanto una festa religiosa: è anche una manifestazione civile con musica tradizionale sarda e non, laboratori per grandi e piccini, enogastronomia e sagre (quella della muggine presso lo stagno di Cabras, per esempio), mostre, teatro, fuochi d’artificio…

C’è chi va a vedere le tante espressioni degli uomini in paesi lontanissimi. Ed invece basterebbe andare una volta a Cabras per vedere cosa significhi fede e religiosità insieme.

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