Ottana prossimo paese di Autunno in Barbagia

Ottana prossimo paese di Autunno in Barbagia

22 Ottobre 2019 Off Di sardegnasocieta

Il paese di Ottana si trova nella piana del fiume Tirso, a ridosso delle alture collinari boscose che segnano l’ingresso nella Barbagia di Ollolai e che si elevano sino al massiccio del Gennargentu. Il centro del paese è composto da vicoli stretti e piazzette suggestive, su cui si affacciano le tradizionali abitazioni basse con muri di pietra. Al patrono è dedicato uno dei principali monumenti sacri della Barbagia, la chiesa di San Nicola. L’austera e affascinante architettura romanica, cattedrale dal 1112 al 1503, domina il centro storico con imponenza e alternanza bicroma di basalto nero-violaceo e trachite rosa. Al suo interno è custodita la Pala di Ottana, polittico trecentesco del Maestro delle tempere francescane. Uno degli eventi più sentiti e più amati dagli ottanesi, e non solo, è “Su Carrasegare” (il carnevale): le maschere percorrono le vie del paese con movenze cadenzate, in sintonia con il frastuono dei campanacci e accompagnate dal rumore de “Su Orriu”, uno strumento musicale primitivo che spaventa uomini e bestie. “Sos Merdules” rappresentano gli uomini, hanno una maschera lignea e sono coperti di pelli di pecora, catturano e governano gli animali. Anche “Sos Boes” hanno una maschera lignea, con corna bovine, e portano sulle spalle bronzi e campanacci. “Sa Filonzana”, invece, veste abiti femminili e rappresenta una filatrice con pennecchi o di lana, fuso e forbici, che minaccia di tagliare il filo della vita. Per le vie del paese, durante il fine settimana di Autunno in Barbagia, si possono percorrere sentieri culturali, artistici e gastronomici fortemente legati alla tradizione, accompagnati dalle melodie dei campanacci dei Boes e Merdules, dei balli tipici scanditi da “S’Affuente” e dal canto a Tenore.

 

A Ottana sono da sempre radicati alcuni aspetti culturali legati alle antiche tradizioni che ancora oggi permangono e che in questi ultimi anni si sono ulteriormente rafforzati, grazie anche all’impegno dei giovani che, attraverso la costituzione di alcuni gruppi ed associazioni culturali, ripropongono manifestazioni laiche e religiose dalle origini molto lontane nel tempo. Si ricorda ad esempio ”Su Carrasegare” (il carnevale), con le tipiche maschere ottanesi de ”Sos Merdules” rappresentati da una maschera lignea calzata da bambini e adulti che indossano abiti di velluto, coperti di pelli di pecora. ”Su Merdule” è il protagonista del carnevale e rappresenta l’uomo che cattura, doma e governa l’animale. ”Sos Boes” sono gli altri protagonisti principali della festa: maschere lignee con corna bovine che portano sulle spalle bronzi e campanacci, trattenuti da una cintola di cuoio.  Queste maschere percorrono le vie del paese con movenze cadenzate, in sintonia con il frastuono dei campanacci e accompagnate dal rumore de ”Su Orriu”, uno strumento musicale primitivo. Completa la festa ”su ballu tzoppu”, tradizionale ballo tondo che si svolge al ritmo de ”s’affuente”, un altro strumento musicale antichissimo costituito da una sorta di grande piatto di rame con dei bassorilievi, che viene suonato con una grossa chiave di ferro dalle abili mani dei suonatori della tradizione di Ottana. Chiudono i festeggiamenti ”Sas Amoradas”, versi cantati che si usano per chiedere in sposa una ragazza, rappresentando simbolicamente modi e termini propri del mondo agropastorale. Il carnevale è preceduto, in ordine temporale, dalla ricorrenza religiosa de ”Sant’Antoni de su ‘ogu”, festeggiato con il rituale de ”Su Ogulone” e la tradizionale prima uscita de ”Sos Merdules” il 17 gennaio. Per approfondire e conoscere meglio la tradizione del paese, si può inoltre visitare il Museo Casa Barca ed assaporare un passato fatto di tradizioni, cultura e passione.

 

di Autunno in Barbagia – Ph di Pierino Vargiu (lavorazione delle machere di Ottana)

Hits: 42