Al via il tour 2019/20 con i Black Soul

Al via il tour 2019/20 con i Black Soul

30 Novembre 2019 Off Di sardegnasocieta

I Black Soul Gospel Choir da domani inizieranno il nuovo tour 2019/20

 

 

Chi sono i Black Soul ?
I Black Soul sono principalmente e primariamente un gruppo di amici, una famiglia “acquisita”.
Siamo nati nella metà degli anni 90 presso l’oratorio salesiano di San Paolo a Cagliari e in seguito ci siamo costituiti come CGS che è una associazione promossa dal CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane), quindi un tipo di associazione che fa capo all’ambiente salesiano e si occupa di varie forme artistiche.
Da un pre-esistente progetto di musical abbiamo deciso di portare in giro il nostro concerto gospel, con coro e band dal vivo. E lo facciamo ormai da 22 anni!

 

Durante l’ anno 2000 cominciano ad intensificarsi i concerti, negli anni successivi una crescita costante, in termini di componenti e preparazione. Qual è secondo voi il segreto del vostro successo che si mantiene inalterato negli anni ?Il segreto sta probabilmente nella prima risposta. Ovvero che primariamente siamo un gruppo di amici, che ormai è diventata una famiglia. Come in tutti i gruppi e in tutte le famiglie, si affrontano insieme tanti momenti anche difficili che servono per cementare il rapporto e i legami e rinascere ogni volta più consapevoli e forti di prima.
Questo legame ci permette di trasmettere non solo i valori importanti della nostra musica, ma anche il nostro senso forte di amicizia e famiglia. E forse è questo che ci permette di continuare con questo entusiasmo e che può essere definito il “segreto del nostro successo”.

 

Possiamo dire che da un'animazione liturgica è nato il vostro progetto?
Assolutamente si. Il gruppo fondatore del progetto (che era primariamente rivolto alla forma artistica del musical) è nato dell’animazione liturgica a San Paolo, e ancora continua con la stessa attività. Teniamo moltissimo alle nostre origini e al nostro essere salesiani, anche perché lo stesso Don Bosco diceva che un oratorio senza musica è come un corpo senz’anima.
Ci teniamo a dimostrare che l’accezione “oratoriana/parrocchiale” non è sinonimo di progetti musicali/artistici poco curati. Anzi, sempre all’interno della nostra realtà di San Paolo abbiamo altri gruppi di eccellenza (soprattutto nel campo del musical) come le compagnie Mosaico e Phoenix, entrambi CGS come noi.

 

Una vostra particolarità che vi contraddistingue oltre alla fantastica energia che avete, è anche il gospel, come è nata l’idea?
Nasce dalla volontà di fare un’attività di musical per il gruppo giovani dell’oratorio nella prima metà degli anni 90. E anche per “emulare” i nostri “cugini” più grandi del Mosaico che già facevano questa attività da una decina d’anni.
Scegliemmo alcuni progetti teatrali da preparare ma con scarso successo, per cui durante la preparazione di una riduzione teatrale/musicale dei film Sister Act 1 e 2 decidemmo di abbandonare il progetto musical ma di portare in giro il concerto.
Quindi facemmo il nostro debutto il 30 Gennaio del 1998 nel nostro salone parrocchiale, per la festa di Don Bosco, portando in scena le musiche di Sister Act unitamente ad alcuni brani Gospel che avevamo in mente di aggiungere al nostro spettacolo… E da li non ci siamo più fermati: Abbiamo aggiunto i coristi maschili, aggiunto alcuni musicisti e cominciato la nostra avventura che ci ha portato vicinissimi ai 500 concerti (… spoiler….).
Probabilmente è stato un caso, ma forse era proprio il Gospel che ci aveva scelto e noi non lo sapevamo! Questa musica infatti incarna pienamente gli insegnamenti Cristiani (Gospel vuol dire Vangelo) e quindi ci piace pensare che forse Qualcuno sopra di noi, aveva dei progetti che abbiamo capito col tempo. Tra le nostre priorità infatti, oltre a quella di fare beneficenza (siamo una no profit: nessuno di noi percepisce alcun compenso per i concerti e le attività), c’è quella di portare il messaggio evangelico con la nostra musica.

 

Dal 1 dicembre partirà il vostro tour quale sarà il messaggio che darete per questo Santo Natale?
Quello che diamo per ogni Natale e in tutti i nostri concerti: ovvero che la storia è cambiata da quando è nato Gesù, e possiamo raccontarlo e cantarlo con forza e decisione.

 

Come viene recepita nelle parrocchie, nelle piazze la vostra musica?
Direi alla grande! Nelle parrocchie giochiamo in casa e cerchiamo di creare sempre un clima di festa e di condivisione e soprattutto di spiegare bene il messaggio del nostro canto che è al 95% in inglese, quindi spesso non comprensibili in maniera immediata. Nelle piazze è sempre più complesso creare il clima di “magia” che può esserci in una chiesa o in un teatro, ma diciamo che cerchiamo di porre rimedio con la nostra carica e energia!

 

Maria Giovanna Cherchi e i Black Soul quali sono le emozioni di accompagnare una cantante abbastanza conosciuta nel panorama sardo ?
Una grande emozione soprattutto perché condividiamo con Maria Giovanna la stessa fede e le stesse origini. E siamo orgogliosi di poter accompagnare una grande artista e prestare le nostre voci in unità di intenti.

 

 

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