Al Palazzo di Città di Cagliari in mostra l’Arte Povera

Al Palazzo di Città di Cagliari in mostra l’Arte Povera

4 Settembre 2019 Off Di Chiara Poli

Al Palazzo di Città di Cagliari sarà possibile riscoprire l’Arte Povera fino all’8 dicembre.

È passato appena un mese dalla morte di Marisa Merz, una degli esponenti più importanti dell’Arte Povera, corrente degli anni ‘60 che cerca di trasmettere i suoi messaggi attraverso il ricorso a materiali tradizionali come legno, ferro, stracci, plastica…materiali d’uso comune e considerati “poveri” appunto, che si ponevano in contrapposizione con l’arte più modernista dell’epoca e anche con l’idea che l’arte si possa apprezzare solo per la bellezza estetica dell’opera. La corrente fa infatti parte dell’Arte concettuale, convinta che ciò che  l’opera esprima sia un messaggio, un’idea, e che vada apprezzata per ciò che ha da dire e non –o non solo- per la sua bellezza estetica.  Ecco che a Cagliari, al Palazzo di Città, sarà possibile riscoprire questa corrente prevalentemente italiana, attraverso quindici opere appartenenti alla collezione Olnick-Spanu. Giorgio Spanu, originario del Sulcis, dopo un lungo percorso di studio e lavoro che lo ha portato a New York, dove ha conosciuto sua moglie Nancy Olnick, decide così di tornare nella sua terra d’origine attraverso un’importante parte della sua collezione. La coppia ha fondato nel 2017, a ColdSpring, il “Magazzino Italian Art Foundation”, ed è per questo che al Palazzo di Città sarà possibile ammirare anche la mostra fotografica di Marco Anelli, intitolata “Building Magazzino”, che racconta nascita e sviluppo del museo fondato dalla coppia. Lo spettatore, attraverso un percorso articolato su più piani, si ritroverà davanti a queste opere senza targhe con titoli o autori, per consentire al visitatore di stare solo con le sue impressioni ed emozioni, e con tutto ciò che l’Arte può smuovere dentro l’animo umano. Per chiunque però voglia consultare nomi delle opere e relativi autori -e anche conoscere qualcosa in più su entrambi- il Palazzo di Città mette a disposizione dei manuali di consultazione che si trovano ad ogni piano e all’ingresso, e che ricordiamo, è possibile acquistare. Vale la pena però resistere alla curiosità per un primo giro, e godersi l’impatto tra le opere e i propri pensieri.

Hits: 11