Patologie sensoriali e cognitive disabilitanti in età senile

Patologie sensoriali e cognitive disabilitanti in età senile

7 Giugno 2019 Off Di Luigi Salis

Nuova sfida dello IERFOP nel campo della ricerca, volta a migliorare le condizioni psicofisiche delle persone con disabilità sensoriale. Ad aprire i lavori, il neopresidente, Dott. Roberto Pili, già noto per il suo ruolo come presidente della Comunità Mondiale della Longevità. Un intervento il suo, che espone le basi e gli scopi di un importante progetto di ricerca mirato a migliorare l’aspettativa di vita, non solo da un punto di vista medico ma soprattutto sociale, andando a stimolare i sensi, in particolare la sensibilità tattile che si conserva anche in situazioni di demenza al fine di evitare l’isolamento dell’anziano. Tante le illustri personalità accorse alla tavola rotonda e in modo particolare ospiti d’eccezione, sono i componenti della delegazione bielorussa, con la quale negli anni si è assestata una collaborazione continuativa e multidisciplinare sia in ambito medico che psicopedagogico. A raccontare lo straordinario rapporto tra Sardegna e Bielorussia è stato il Console Onorario Giuseppe Carboni. Il suo lavoro negli anni è divenuto fondamentale per gli scambi culturali tra la nostra Terra e la Bielorussia. Un lavoro che negli anni è andato a consolidarsi in ogni ambito sociale e culturale, garantendo un continuo scambio tra le eccellenze Bielorusse e Sarde.

I diversi contributi alla tavola rotonda fanno emergere numerose e significative domande su come in futuro ci si vorrà approcciare al mondo dell’anzianità. Interessante scoprire, per voce del capo delegazione bielorussa, Aliaksandr Baida, come nella nazione bielorussa, il terzo settore si stia facendo carico delle problematiche inerenti all’invecchiamento con un significativo contributo anche della Croce Rossa internazionale. Importante la riflessione del direttore corsi IERFOP, professor Zolo, il quale ci invita a considerare come la condizione a cui tutti arriveremo è l’anzianità. Offrire una condizione di vita ottimale nella fase di anzianità dovrà essere la nuova missione per i ricercatori.

Dalla professoressa Petretto, delegata del rettore per la disabilita, arriva un contributo di grande interesse sull’integrazione, ponendo un importante accento sulle situazioni delle persone che incontrano la disabilità durante l’invecchiamento e dei casi di invecchiamento in una situazione di disabilità.

La chiusura dei lavori è affidata al pedagogista Dott.Carrugu, con l’esposizione dettagliata del progetto R.E.A.D. evidenziando l’importanza del lavoro che sarà svolto con i soggetti interessati. Uno studio dal quale si attendono nuovi modelli che consentiranno di migliorare le aspettative e la qualità di vita delle persone in condizione di disabilita durante l’anzianità. Un lavoro che insieme al dott. Carrugu, sarà portato avanti dal Dott. Luca Gaviano e la professoressa Petretto.

Durante la tavola rotonda sono Intervenute diverse personalità del mondo sociale e medico della Sardegna.

La tavola rotonda si è conclusa con la visita alla struttura IERFOP.

di Luigi Salis

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