L’ Università di Cagliari aderisce al manifesto per la storia

L’ Università di Cagliari aderisce al manifesto per la storia

29 Maggio 2019 Off Di Luca Biggio

L’Università degli Studi di Cagliari aderisce al manifesto in difesa della storia, lanciato sulle pagine del quotidiano “La Repubblica” da Andrea Giardina, Liliana Segre e Andrea Camilleri. Lo ha deciso all’unanimità il Senato accademico dell’Ateneo durante la seduta di questa mattina, in corso in queste ore a Palazzo Belgrano, su proposta del Rettore Maria Del Zompo e del Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali. “La storia è un bene comune: salviamola”: sono queste le parole con cui il rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, ha voluto sottolineare l’impegno dell’Ateneo con l’adesione al manifesto in difesa della storia lanciato sulle pagine del quotidiano “La Repubblica” da Andrea Giardina, Liliana Segre e Andrea Camilleri. La decisione di sostenere l’iniziativa è arrivata all’unanimità dal Senato accademico dell’Ateneo durante la seduta di ieri a Palazzo Belgrano, su proposta del Rettore stesso e del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali guidato dai co-direttori proff. Ignazio Putzu e Francesco Atzeni.
All’appello hanno già aderito nomi del cinema, della musica, del teatro italiano; le associazioni e le reti che si impegnano per preservare la memoria e valorizzare il passato. E ancora il mondo delle scienze, della matematica, della medicina: chirurghi, ingegneri, biologi, fisici, che si aggiungono agli storici, agli archeologi, agli psicoanalisti, ai docenti universitari e di scuola di ogni ordine e grado, ai sindacalisti, agli scrittori, agli editori, ai ricercatori. Obiettivo comune è che si faccia progredire quel bene “che si chiama storia”, e che “la prova di storia venga ripristinata negli scritti dell’esame di Stato delle scuole superiori, che le ore dedicate alla disciplina nelle scuole vengano incrementate e non ulteriormente ridotte e che dentro l’università sia favorita la ricerca storica, ampliando l’accesso agli studiosi più
giovani”. “La storia è un bene comune: salviamola”, ha ricordato la prof.ssa Del Zompo che durante i lavori dell’organo collegiale ha citato anche alcuni passi di Cicerone (De Oratore II, 9, 36) sottolineando l’importanza della storia e quindi del suo insegnamento nella formazione al pensiero critico degli studenti e quindi nella formazione di cittadini consapevoli. «Ieri è stata una grande giornata per il nostro Ateneo. La rettrice ha sottolineato con particolare enfasi l’importanza del ruolo della storia nella formazione dell’individuo» ha detto Gaia Pitzalis, rappresentante degli studenti al Senato Accademico dell’Università di Cagliari dell’associazione UniCa 2.0. «Un popolo senza memoria non può andare avanti, specie in un momento di forte revisionismo e incertezza come il nostro. I pericoli sono sotto gli occhi di tutti: si negano fatti ampiamente documentati; si costruiscono fantasiose controstorie; si resuscitano ideologie funeste in nome della deideologizzazione. Bisogna agire a livello didattico, incrementare ed ampliare la ricerca scientifica, dedicare laboratori, conferenze, seminari ed altre attività che promuovano la costante crescita storico-culturale di noi studenti. Ignorare la nostra storia vuol dire smarrire noi stessi, la nostra nazione, l’Europa e il mondo».

 

Cagliari 28 Maggio 2018

di Luca Biggio – In foto il Rettore dell’Università di Cagliari Maria del Zompo e prof. Ignazio Putzu

 

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