Polisportiva Desulo 1991/92: Un miracolo calcistico in salsa barbaricina

Polisportiva Desulo 1991/92: Un miracolo calcistico in salsa barbaricina

25 Ottobre 2019 Off Di Nicola Adamu

Una delle cose belle che il calcio – o comunque, lo sport in generale – sa regalare è l’impatto emozionale in chi segue una determinata impresa con trasporto e affezione. Quando poi questa impresa si verifica per la prima volta e ha come scenario la realtà di un paese che all’epoca contava poco più di tremila abitanti, viene assorbita dalla comunità fino a rimanere in qualche modo scolpita nella memoria collettiva del luogo. Ad aver portato per la prima volta un certo lustro nella realtà calcistica di Desulo è stata infatti la compagine che disputò il girone A del campionato di Prima Categoria nel 1991/92. Quel Desulo, ufficialmente accreditato come polisportiva, aveva qualcosa di speciale già nella sua conduzione. L’allenatore Giuseppe ‘Peppino’ Picconi era infatti anche un titolare fisso in mezzo al campo e fu capace non solo di condurre la squadra – da neopromossa – a uno storico secondo posto finale che non valse la promozione solo per un discorso di ripescaggi, ma anche di essere l’unico a disputare tutte e trenta le partite previste dal calendario, a dispetto dei suoi trentasei anni di età che ne facevano il più anziano in rosa.

 

Peppino Picconi era il regista di quella squadra, il classico cervello pensante del centrocampo in grado di dettare i tempi del gioco. Il suo modo di intendere il calcio era spettacolare e votato all’attacco, al punto che la squadra avrebbe chiuso con ben 48 reti segnate (sesto posto assoluto in tal senso considerando tutti i gironi di Prima Categoria) e 35 subite, catalizzando un trasporto tale da garantirsi un seguito di pubblico importante anche durante le gare esterne. Ben venticinque i giocatori che presero parte a quella stagione indimenticabile, considerando tutti coloro che hanno messo piede in campo almeno una volta. Tra quelli che diedero un maggiore contributo in termini di presenze e di rendimento vi fu senz’altro il portiere Paolo Seddone, che nonostante fosse appena ventunenne fu lanciato senza esitazioni come titolare, venendo definito dal suo stesso allenatore come ‘sicuro e spettacolare’. Altra menzione particolare merita anche l’attaccante Vladimir Repetto, autentica sorpresa in grado di garantire un cospicuo numero di gol grazie alla sua capacità di partire in progressione diventando letteralmente incontenibile. Tra i più apprezzati dal tecnico vi era infine il giovanissimo Salvatore Arangino, che nonostante al tempo fosse soltanto diciottenne mostrava una gran duttilità che gli consentiva di ricoprire con profitto più posizioni a centrocampo. In generale, quel Desulo era una squadra giovanissima, in cui gli unici trentenni erano, oltre al mister, “l’altro” Picconi – il centrocampista Franco – e l’interno Fulgheri; per il resto, il grosso della squadra era composta da calciatori nati tra il 1969 e il 1970, fatto questo che ne ha probabilmente definito il carattere sbarazzino e favorito un atteggiamento tattico meno conservativo rispetto a quanto avviene per talune compagini di maggior esperienza.

 

Come già accennato inizialmente, quel Desulo non ebbe modo di beneficiare del ripescaggio che gli avrebbe garantito un accesso immediato al campionato di Promozione, ma la gioia del salto nella categoria superiore sarebbe stata rimandata solamente di dodici mesi: infatti, già nel maggio del 1993 i biancoverdi barbaricini poterono festeggiare il loro storico approdo nel secondo gradino del calcio regionale. In Promozione quel Desulo disputò ben tre campionati di fila, salvandosi dignitosamente al primo anno, raggiungendo un rispettabilissimo settimo posto nel 1994/95 e retrocedendo senza appello nella terza, sfortunatissima stagione. Da allora, il Desulo non sarebbe più stato in grado di tornare a certi livelli ma oggi il paese situato nel cuore della Barbagia è stato comunque degnamente rappresentato in tempi relativamente recenti dai ragazzi della polisportiva che nel mentre ha cambiato nome in Gennargentu Desulo.

 

Nella stagione 2016/2017 la società diretta dal presidente Maccioni riuscì infatti a ottenere la salvezza in Prima Categoria piazzandosi al dodicesimo posto, traguardo raggiunto soprattutto grazie alla vena realizzativa dell’attaccante Fabrizio Floris che si è dimostrato capace di siglare tredici reti totali di cui ben nove decisive. Per le informazioni su risultati e calciatori del Desulo 1991/92 si ringrazia il webmaster del sito tuttodesulo.it per aver messo a disposizione il materiale necessario alla ricostruzione della stagione. I piazzamenti delle annate successive sono stati estrapolati da Wikipedia, i dati sul campionato di Prima Categoria 2016/17 dal sito tuttocampo.it.

 

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