DiversaAbilMente: Il 2 dicembre una giornata dedicata all’inclusione sociale

DiversaAbilMente: Il 2 dicembre una giornata dedicata all’inclusione sociale

25 Novembre 2019 Off Di sardegnasocieta

ESU Padova in collaborazione con l’Associazione Athanatos promuove il 2 dicembre la giornata di conferenze, laboratori e workshop dedicata all’inclusione sociale DiversaAbilMente. L’evento gratuito e aperto a tutti, intende rafforzare le politiche per lo sviluppo dell’accoglienza e della sostenibilità di tutte le persone, attraverso la sensibilizzazione delle giovani generazioni per la creazione di contesti socialmente sostenibili ed inclusivi.

 

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DiversAbilMente intende rafforzare le politiche per lo sviluppo dell’accoglienza e della sostenibilità di tutte le persone, attraverso la sensibilizzazione delle giovani generazioni per la creazione di contesti socialmente sostenibili e inclusivi.

Lettera aperta: “Anche se ci incontriamo spesso, non ci conosciamo ancora. Abbiamo nomi e volti simili ai tuoi e coltiviamo desideri e speranze e inventiamo mondi, nei quali il tuo sguardo non ci porti colpa. Noi siamo AndreaFrancescaMaria Antonio, siamo uomini e donne con disabilità esiamo parte del mondo. Ogni giorno, facciamo la spesa passandoti accanto. Andiamo al bar per bere un caffè e guardarci attorno. Giochiamo, leggiamo, amiamo, confrontando quotidianamente le distanze dei pregiudizi con quelle dei nostri sogni. Per raccontarvi le nostre storie con le nostre parole, abbiamo ideato a Padova per il 2 dicembre 2019, DiversAbilmente. Una giornata di conferenzelaboratori workshop nella quale potrai non solo incontrarci, ma finalmente conoscerci”.

 

Tra i Laboratori DiversAbilMente prenderanno parte: 

Sabrina Baldin, non vedente, sposata felicemente dal 1998. Laurea in giurisprudenza presso l’università di Padova, dal 2000 lavora presso il Messaggero di sant’Antonio dove si occupa prioritariamente di un progetto dedicato alle persone non vedenti ed ipovedenti. Ha rivestito per sette anni il ruolo di assessore e vicesindaco presso il comune di Brugine in cui risiede, con deleghe al sociale, pari opportunità, tutela minori, istruzione e cultura. Ha fatto parte di diversi gruppi di lavoro dell’ULSS 6 prevalentemente in gruppi che si occupavano di sociale e disabilità. Impegnata nel volontariato, presidente dell’associazione socio culturale “opportunità e oltre” da lei fondata, vicepresidente dell’associazione “un sorriso speciale” a sostegno del reparto di odontoiatria di comunità dell’ospedale di Piove di Sacco (vengono seguite molte persone disabili con progetti specifici), volontaria come clown di corsia con l’associazione dottor clown Padova e ha collaborato per molto tempo anche con un’associazione che si occupa di progetti di vicinanza familiare.

Spiegherà in cosa consiste in progetto per i non vedenti del Messaggero di S. Antonio, perchè l’ha proposto. Parlerà di disabilità non come un limite ma come una risorsa, dell’importanza di accettarsi per farsi accettare, del sentirsi comunque uguali agli altri. Affronterà il tema delle barrire culturali che a volte sono molto più difficili da abbattere di quelle architettoniche.

 

Morena Mari

Psicologa e Analista del Comportamento, collabora con famiglie, servizi e scuole alla definizione di percorsi educativi per persone con disturbi pervasivi dello sviluppo.

“Cogliere ed accogliere l’alterità nell’autismo per facilitare percorsi di apprendimento”

L’intervento propone una breve riflessione su come predisposizioni innate influenzino le traiettorie di apprendimento di persone con autismo, e come la disponibilità a rispettare preferenze ed inclinazioni atipiche possa costituire uno degli ingredienti per facilitare l’apprendimento di abilità funzionali, ed offrire occasioni di benessere quotidiano, sia per chi insegna che per chi impara.

“Laboratorio Spazio Felicità: pensare bene per agire meglio”. A cura dell’Associazione Borgo dei Chiari e dei suoi amici. Una piccola fiera che si pone l’obiettivo di offrire alcuni spunti di riflessione e spazi di sperimentazione attorno al tema della cura della propria ed altrui felicità, le sue numerose sfaccettature, il suo ruolo cruciale nei progetti di vita dell’educato e dell’educatore.

 

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