Il nuovo, torbido, allestimento scenico di Macbeth

Il nuovo, torbido, allestimento scenico di Macbeth

24 Ottobre 2019 Off Di sardegnasocieta

Giovedì 31 ottobre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il settimo appuntamento con l’opera: dopo Attila, ecco un altro grande titolo verdiano (composto peraltro nel 1847, un anno dopo Attila), Macbeth melodramma in quattro atti, su libretto di Francesco Maria Piave (con interventi di Andrea Maffei), dalla tragedia omonima di William Shakespeare. Cruda, affascinante, sanguigna, trascinante e celeberrima tragedia musicale che è il primo, fortunatissimo, incontro fra Verdi e Shakespeare.

Viene proposto un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro Regio di Parma (dove è andato in scena al Festival Verdi 2018) ed è realizzato, per la regia, da Daniele Abbado (a Cagliari per: Così fan tutte, 1995-2001; Le nozze di Figaro, 1997; Nabucco, 2006) che presenta un Macbeth dai forti contrasti: buio, vuoto, pioggia e cupezza della prima parte si alternano a colori vivaci, luci abbacinanti e tensione emotiva della seconda parte che “inchioderanno” lo spettatore alla poltrona in un crescendo di emozioni veramente indimenticabili. I costumi sono di Carla Teti, ripresi a Cagliari da Agnese Rabatti, le luci di Angelo Linzalata, i movimenti coreografici di Simona Bucci, mentre il regista collaboratore è Boris Stetka.

La direzione musicale è affidata a Paolo Arrivabeni, direttore lombardo, stimato in tutto il panorama nazionale ed internazionale (recentemente ha affrontato Macbeth a Liegi e a Copenaghen), che ritorna a Cagliari dopo aver diretto La Traviata (luglio 2004) e Simon Boccanegra (giugno 2005) e a cui spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro preparatore delle voci bianche è Enrico Di Maira.

L’edizione proposta quest’anno è quella parigina del 1865 (ad esclusione dei ballabili dell’atto III), ma, per dare maggiormente il senso del dramma, il finale eseguito sarà quello dell’edizione fiorentina del 1847 (con l’aria di Macbeth “Mal per me che m’affidai”), al posto del più noto coro conclusivo di vittoria. Il pubblico vedrà, quindi, la morte di Macbeth in scena che, al contrario di quelle immediatamente successive di Gilda in Rigoletto e Violetta nella Traviata, è una fine senza redenzione né riscatto.

A questa edizione di Macbeth, uno dei drammi più torbidi della storia della musica che mancava dal palcoscenico cagliaritano dalla Stagione lirica e di balletto 2013, sono da ascrivere numerosi debutti, nei rispettivi ruoli, da parte dei singoli artisti (Myshketa, Cordaro, Sagona, Schirru, Zara), ma certamente degno di nota è quello di Sonia Ganassi, mezzosoprano di fama internazionale al suo debutto a Cagliari, che interpreta, per la prima volta, l’impervio ruolo, vocalmente e drammaturgicamente, della sanguinaria Lady Macbeth.

La prima rappresentazione di Macbeth avviene al Teatro della Pergola di Firenze il 14 marzo 1847. L’opera viene poi rappresentata al Théâtre Lyrique di Parigi il 21 aprile 1865, in una versione nella quale Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901) apporta numerose modifiche tra cui la splendida aria “La luce langue”, il coro degli esuli e il conclusivo, imponente, inno di vittoria. È il primo incontro di Verdi con Shakespeare; i cupi caratteri dei personaggi travolti da violente passioni e l’alto stile drammatico fanno di Macbeth una grande opera degna del modello shakespeariano.

P. h di Roberto Ricci – Macbeth

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