Chi siamo

Sardegna Società è una Testata Giornalistica Registrata presso il Tribunale di Cagliari Num. R.G. 3134/2019 del 06/06/2019 con sede a Cagliari.

 

“ […] E’ cosi’ la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate.”

Michela Murgia, Viaggio in Sardegna

 

In mezzo ad acque cristalline sorge una terra, i cui massicci si ergono fino al cielo, accarezzati dalla macchia mediterranea che via via si fa più rada. Lì echeggia il suono delle onde che si infrangono sulle scogliere.Vi sono immense distese di sabbia candida, sentieri di pietra. Rami di querce e lecci si intrecciano, creando meraviglie di luci e ombre. Le ampie vallate fanno da rifugio di greggi e dei loro pastori. I pilastri del cielo sono costruzioni megalitiche sopravvissute alla distruzione del tempo.

Qua e là vi sono paesini incastonati in remoti meandri, la cui cultura millenaria vivifica ancora oggi il tessuto sociale. Vi si ammirano costumi d’altri tempi, finemente lavorati e colorati, abbelliti da creazioni in oro e argento. L’eco di melodie di un passato ancora vivo risuona nelle armonie di launeddas, organetti e inni popolari, custodendo la lingua dei nostri antenati.

Noi sardi siamo i guardiani di queste realtà antiche, ricche di storia. Siamo un popolo fatto di fierezza, orgoglioso delle proprie origini e tradizioni. Una cultura insita in ognuno di noi, che nel nostro sangue. La preserviamo con cura, nonostante innumerevoli difficoltà. Siamo un popolo infaticabile, dedito al lavoro e capace di grande sacrificio. Tuteliamo l’identità della nostra economia, fatta di agricoltura e di pastorizia, proteggiamo la nostra fede religiosa e i suoi riti, ci ispiriamo alla giustizia e siamo orgogliosi del nostro senso di ospitalità.

In questi ultimi anni, la Sardegna ha dovuto far fronte a diverse criticità: tra tutte la più nefasta è stata la devastante crisi economica esplosa nel 2008. Perché ha messo in ginocchio lavoratori e famiglie, alimentando paura, rassegnazione. Causando una vera e propria fuga da parte dei nostri giovani, costretti ad allontanarsi per cercare miglior fortuna.

Nel nostro mondo la donna viene considerata ancora come un oggetto, come una proprietà, anziché vivere con pari diritti rispetto agli uomini. Questa disparità deve essere sanata, eliminata. Perché, come dice Talmud, “la donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata”.

In una società come quella contemporanea, che è cieca nei confronti degli anziani, delle persone fragili e vulnerabili, di coloro che sono affetti da disabilità, non possiamo non sentirci una voce fuori dal coro.

Noi di Sardegna Società siamo un gruppo di giovani professionisti, intraprendenti e motivati. Vogliamo essere la voce di coloro che non possono parlare, intendiamo collaborare con le imprese per trasformare la crisi in opportunità di crescita e di lavoro. Per migliorarci tutti quanti, assieme.

Vogliamo informare e raccontare la nostra Sardegna, ricordandone tutte le bellezze. Ma soprattutto intendiamo dare speranza e fiducia a chi l’ha persa. Non ci diamo per vinti, lottiamo per tutelare chiunque ne abbia bisogno. Siamo un po’ come quei famosi giganti del nostro passato. Anche senza braccia la loro forza e robustezza arrivano fino a noi. Possono provare a distruggerci, ma noi rinasciamo di generazione in generazione più forti, più capaci, più agguerriti. Perché vogliamo che il nostro domani sia davvero migliore.

Noi siamo sardi, come ci ha insegnato Grazia Deledda. Ricordiamocelo.

 

 

A cura di Nicoletta Mesina e Nicola Pinna

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società