Il campo del cuore

Cari lettori, questo mese voglio parlarvi di cosa è il campo del cuore e di come funziona.

Oltre a tutte le reazioni biochimiche che si verificano nel nostro corpo, non possiamo non tenere in considerazione la componete elettrica o meglio elettromagnetica dei nostri corpi. Come sappiamo, oggi, è facile misurare praticamente queste componenti attraverso due strumenti chiamati elettroencefalogramma ed elettrocardiogramma. Il primo misura l’attività elettromagnetica del cervello, il secondo misura, invece, l’attività elettromagnetica del nostro cuore. Voglio proprio parlarvi di questo ultimo aspetto e di cosa si è scoperto a proposito dell’energia da esso generata.

Il nostro cuore rappresenta un centro importantissimo per la vita, permettendoci attraverso il pompaggio del sangue, di far arrivare tutti i nutrienti, l’ossigeno e altri componenti in tutto il nostro corpo. Siamo stati abituati però a considerare il cuore solamente come una pompa che assolve a questo compito. In oriente, da millenni, si considera il cuore come un centro energetico fondamentale per la nostra vita in grado di distribuire la sua energia in tutto il corpo e dal corpo verso l’esterno. In occidente, solo di recente, stiamo dando più importanza a questo organo, iniziando a considerarlo anche dal punto di vista energetico e non solo fisico. Un tempo, alla nascita, un bambino veniva subito posto sul cuore della propria madre in modo che potesse da subito sentirne il contatto o meglio continuare a sentire il ritmo della vita che lo aveva accompagnato durante i 9 mesi.

Poi questa pratica è stata abbandonata, anzi capitava spesso che il bambino venisse data alla propria madre solo dopo un certo lasso di tempo.

Oggi si poggia subito il bambino sul petto della madre per non interrompere il contatto fisico ma soprattutto energetico. Il bambino, infatti, percepisce ad un livello sottile l’energia proveniente dalla madre anche se ancora non la vede. Il nostro cuore, infatti, emette costantemente un campo elettromagnetico che si diffonda tutto intorno a noi, trasmettendo informazioni che non percepiamo ad un livello cosciente.

L’ HeartMath Institute (Istituto di Matematica del Cuore) in California, studia questi effetti attraverso ricerche scientifiche. In questo istituto, medici, fisici, ingegneri, biologi, psicologi, studiano e misurano i campi elettromagnetici emessi dal cuore.

Questi scienziati hanno scoperto che il campo elettrico emesso dal cuore è 60 volte più potente del campo generato dal cervello e che il campo magnetico è invece 5000 volte più potente di quello emesso dal nostro cervello.

Si è inoltre scoperto che il cuore possiede un cervello costituito da circa 40.000 neuroni.

Queste scoperte confermano quanto i mistici hanno sempre affermato parlando del cuore, ossia che questo organo fondamentale per la vita, è un vero e proprio centro energetico, un secondo cervello (il terzo è rappresentato dal nostro intestino).

In pratica il campo energetico generato dal cuore è un toroide (una sfera schiacciata) con un raggio di circa 2,4 metri.

Questo significa che il suo campo elettromagnetico è percepito in maniera netta da tutte le persone entro un raggio di circa 2,4 metri e ne sentono, a livello inconsapevole, tutti gli effetti.

Si è scoperto che questo campo è influenzato dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni.

Pensieri negativi, convinzioni limitanti, rigidità, scarso amore, scarsa empatia, determinano una modificazione di questo campo che viene chiaramente percepita all’esterno.

Ecco che quando formuliamo pensieri negativi, il campo elettromagnetico del nostro cuore si adatta a questi pensieri, perdendo la sua coerenza.

Pensate ad esempio a quando entriamo in una classe a scuola, in un negozio, in un supermercato, in un team di lavoro. Pensate anche a quando siamo vicini ad un nostro cliente, o per le professioni mediche ad un paziente, cosa succede ad un livello sottile.

Tantissime informazioni a livello inconsapevole passano da noi alle altre persone.

Il consiglio pratico è quello di modulare i nostri pensieri negativi, sostituendoli con pensieri positivi, propositivi e costruttivi. Il vittimismo non serve mai, occorre prendere subito in mano la nostra vita e cambiare i nostri pensieri e le nostre emozioni.

In questo modo la fisiologia cambia immediatamente ed anche il campo del cuore si modifica diventando più coerente ed armonico. A questo punto le altre persone percepiranno il piacere di stare con noi e di interagire.

Ricordati, il mondo intorno a noi migliora quando miglioriamo noi.

Buona vita, sempre!

 

 

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