Sicurezza sul lavoro: quali sono le aziende obbligate ad applicare il d.lgs 81/2008?

Sul territorio italiano è in vigore dal 2008 il D.Lgs. 81/2008 il quale contiene la normativa sulla sicurezza sul lavoro applicata in Italia. Tale decreto entra in vigore con forza i primi mesi del 2008 a seguito dell’incendio verificatosi nella sezione numero 5 dell’acciaieria Thyssenkrupp ove morirono ben 7 operai. La drmmaticità di tale evento fu di portata tale che diede un’accellerata all’entrata in vigore del decreto 81 il quale resta tutt’ora in vigoreseppure con le sue modifiche ed integrazioni. Ad oggi il testo unico è applicabile a qualsiasi settore, sia pubblico che privato quindi nessuna azienda ne è esente; fanno eccezione quelle che non occupano dipendenti. Andando nel dettaglio, la sicurezza sul lavoro impone alle aziende una serie di obblighi in capo al datore di lavoro il quale, ai sensi dell’art. 2082. del codice civile, ha un vero e proprio debito di sicurezza nei confronti dei propri lavoratori. Tale debito di sicurezza deve essere colmato con tutta una serie di azioni che vedremo nel dettaglio.

Punto primo: luoghi di lavoro a norma. I lavoratori hanno diritto ad avere dei luoghi di lavoro che siano a norma e che siano salubri e che, in quanto tali, non siano fonti ulteriori di rischio. Pensiamo agli impianti elettrici a norma, ai pavimenti privi di avvallamenti e buche, all’illuminazione naturale e/o artificiale presente.

Punto secondo: formazione. Il datore di lavoro è obbligato a formare i propri dipendenti almeno sulla formazione generale e specifica in base al livello di rischio attribuito all’azienda. Un dipendente fortato è un dipendente che è stata reso edotto dei rischi e che sa come comportarsi in certe situazioni.

Punto terzo: dpi. Di tale parola ne abbiamo sentito parlare tanto durante l’emergenza, quasi come se fosse un qualcosa di nuovo e di appena nato; ebbene, non è cosi. I dpi sono dispositivi di protezione individuale necessari a tutelare il dipendente da eventuali rischi specifici: pensate alle scarpe antinfortunistiche, caschetti, occhiali, cuffie, maschere, cinture etc. Tali dispositivi devono essere forniti dal datore di lavoro a sue cure e spese periodicamente, ossia anche in base all’usura.

Punto quarto: attrezzatura antincendio: ogni azienda che occupa almeno un dipendente è obbligata a dotarsi di attrezzatura antincendio quali estintori o manichette, in base al tipo di attività e al tipo di rischio presente in azienda.

Punto quinto: attrezzatura di primo soccorso. Deve essere presente in ogni azienda una cassetta di primo soccorso, periodicamente controllata per verificarne l’ integrità del contenuto stesso.

Punto sesto: nomina delle figure della sicurezza. Per figure della sicurezza intendiamo una serie di persone che possono trovarsi all’interno o all’esterno dell’azienda e che hanno specifici compiti e specifiche responsabilità. datore di lavoro, dirigente, rspp, aspp, medico competente, preposto, addetti alle emergenze, rls, lavoratori. Vengono tutte nominate dal datore di lavoro ad eccezione di una, ossia dell’rls il quale viene eletto dai lavoratori in quanto loro rappresentante davanti al datore di lavoro stesso.

Punto settimo: valutazione dei rischi. Ogni azienda che occupa almeno un dipendente, società comprese, devono elaborare il dvr, ossia il documento di valutazione dei rischi. tale documento contiene tutti i rischi presenti all’interno di quell’azienda, la loro valutazione e le misure preventive e protettive da attuare per cercare di limitare l’esposizione al rischio dei lavoratori. Pensiamo al rischio incendio di uno studio professionale: il suo livello viene definito come basso in quanto non è presente un importante carico di sostanze infiammabili. Ciò non toglie che il titolare dello stesso debba comunque dotarsi di estintori in numero idoneo alla struttura ed effettuare sugli stessi la relativa manutenzione periodica. Ed ora un po’ di domande ricorrenti in materia di sicurezza.

Quesito 1. Se nella mia azienda occupo solo un tirocinante sono obbligato ad applicare il d.lgs. 81/2008? Si in quanto il tirocinante rientra nella definizione di lavoratore data dal testo unico D.lgs. 81/08: chi è il lavoratore? art. 2 del D.Lgs 81/2008: “1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per: a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società; l’associato in partecipazione; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni.” Rientrano in tale definizione dipendenti a tempo indeterminato o determinato, full time o part time, apprendisti, tirocinanti, soci lavoratori di società e cooperative, associati in partecipazione etc.

Quesito 2: Sono amministratore di un condominio nel quale lavora un addetto alla portineria. Devo applicare il testo unico? Chi viene individuato come datore di lavoro? Risposta simile a quella indicata precedentemente in quanto la presenza del dipende obbliga all’applicazione del d.lgs. 81/2008. In tal caso il datore di lavoro verrà individuato nell’amministratore del condominio con i relativi obblighi di cui abbiamo parlato all’inizio della presente trattazione.

Quesito 3: Sono il titolare di una piccola ditta individuale al dettaglio nella quale lavora anche mio figlio come coadiuvante familiare. Quali obblighi ho? In tal caso non ci sono dipendenti nell’azienda e non vi è obbligo di valutazione dei rischi o di formazione. Il coadiuvante, in base al tipo di attività, dovrà dotarsi degli opportuni dpi. Ma nel momento in cui tale azienda deciderà di assumere un dipendente, anche il coadiuvante verrà trattato come lavoratore subordinato ai fini della sicurezza, quindi in capo al datore di lavoro nasceranno anche gli obblighi di formazione sicurezza nei suoi confronti.

Quesito 4: Sono amministratore di una srl del campo edile. Oltre al dvr devo elaborare qualche altro documento? La risposta è si. In quanto trattasi di cantieri è necessario elaborare, oltre al dvr aziendale, anche il POS, ossia il piano operativo di sicurezza di quello specifico cantiere la cui mancanza è ovviamente sanzionabile. Se in tale cantiere lavorano più dipendenti di aziende diverse dovrà essere elaborato anche il PSC.

Quesito 5: Chi risponde in caso di infortunio sul lavoro? La responsabilità è in capo al datore di lavoro, a meno che non riesce a dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitarlo.

Quesito 6: Quanti addetti antincendio e primo soccorso devono essere nominati in un’azienda? Devono essere sempre presenti? Almeno un addetto antincendio e almeno un addetto primo soccorso devono essere sempre presenti all’interno dell’attività, ma è opportuno fare le proprie considerazioni anche in virtù del tipo di azienda. Il consiglio è di formare quante più persone possibili.

 

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